Ferrari Editore presenterà mercoledì 16 aprile alle ore 11 alla Casa delle culture di Mandatoriccio, il libro “Mandatoriccio nel 1814 proprietà e società in epoca murattiana” di Mario Spizzirri. Spizzirri, storico, presenterà con l'editore il suo nuovo volume con Angelo Donnici (sindaco di Mandatoriccio) e don Maurizio Biondino (parroco di Mandatoriccio). Il volume arricchisce la conoscenza della consistenza economica, demografica e sociale del territorio e offre una panoramica sintetica della storia di Mandatoriccio, tracciata con equilibrio ed eleganza, che rende gradevole ed utile la lettura, dalle sue origini al ridisegno amministrativo napoleonico.

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Il nutrito programma di manifestazioni che sta svolgendo l’Associazione Culturale Le Muse Arte prevede per mercoledì 16 aprile alle ore 17 un convegno dal tema: “L’interesse della cinematografia verso le opere letterarie degli scrittori calabresi”, relatore Santo Gioffrè. L’evento in programma nella Sala Nova del Palazzo della Provincia di Cosenza in via Pezzullo sarà introdotto da Myriam Peluso, Presidente dell’Associazione, mentre Maria Francesca Corigliano, assessore provinciale alla Cultura, porterà i saluti dell’ente.

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Per la rassegna “Aprile all'AcquarioBistrot”, mercoledì 16 aprile alle 21 in scena il MaMaLo Trio (Alessandro Lombardi chitarra elettrica, Franco Marino basso, Giacinto Maiorca batteria). World fusion con contaminazioni mediterranee. Ingresso € 5 con consumazione.

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Con la rassegna «Jazz#0.1  o dell’arte imperfetta della mescolanza», ritorna il jazz nella splendida cornice del Parco d’arte Alt Art (via Longeni, Arcavacata di Rende), che quest’anno prevede anche una sezione didattica. Mercoledì 16 aprile alle 21 appuntamento con “Pitagoritmo” (Leon Pantarei - Percussion, tabla, looping, voice; Checco Pallone - Framedrums, looping, strings). Domenica 27 aprile alle 18,30 sarà la volta dell'Egidio Ventura Brasil Project (Egidio Ventura – Piano; Silvio Ariotta – Bass ed Emanuele Fuduli – Drums). Info: jazzpuntozero@gmail.com – FB Jazz#0.0.

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Per la rassegna Aprile all'AcquarioBistrot, giovedì 17 aprile alle 21 Alessandro Skanderbeg proporrà ‘Brandelli’: l’attore-cantante si cimenta con brandelli di canti, monologhi, canzoni, poesie, che hanno costellato la sua attività in giro per la penisola collaborando a diversi progetti di vario respiro. Questi diversi momenti vengono qui cuciti ad hoc passando da Dante e gli stilnovisti e finendo con Elio e le storie tese in uno continuo spostamento dimensionale. Ingresso € 5 con consumazione.

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La galleria L'Impronta di via Calabria dà appuntamento alla rassegna “L'impronta del venerdì” tutta dedicata all'arte della fotografia: venerdì 18 aprile si chiude con Claudio Valerio ("World Press Photo"). Inizio ore 18.

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La stagione “More”, organizzata da Scena Verticale al teatro Morelli, nell’ambito del progetto di residenza, chiude la sezione teatrale con uno spettacolo prodotto dal Teatro del Carro che, in Calabria, gestisce un’altra residenza,“MigraMenti. Poetiche del Viaggio”, a Badolato. Nel settembre del 2012, nello spazio del Teatro comunale-ex centro polifunzionale, ha preso vita questo progetto di residenza teatrale, anch’esso triennale, che sta valorizzando una struttura messa a disposizione dal Comune facendone centro di promozione e diffusione culturale in quell’area del territorio regionale. Scena Verticale spegne (momentaneamente!) i riflettori sul Focus Calabria con gli amici del Teatro del Carro – compagnia fondata nel 1986 da Pino Michienzi e Anna Maria De Luca – che venerdì 18 aprile (ore 21) propongono Madrigale, scritto e diretto da Luca Maria Michienzi, ispirato alla composizione poetica di uno dei più grandi poeti calabresi di adozione, Emilio Argiroffi, autore di “Madrigale siciliano con alfabeti e tamburi”. E l’adattamento teatrale rispetta pienamente gli elementi essenziali del verso. L’intera elaborazione drammaturgica è infatti poesia recitata e, a tratti, cantata da una superba e struggente Anna Maria De Luca che “parla” la poesia come fosse discorso diretto, ora dialogo, ora sussurro intimo. Un incontro fra la poesia classica e contemporanea, rielaborato in un unico percorso d’amore, che sposa i suoni della tradizione musicale popolare riorganizzati da Mimmo Audino (fondatore, anima e voce dei ‘Marasà’), Giuseppe Gualtieri (fisarmonica e bandoneon) ed Attilio Gualtieri (corde e chitarre). Tra le parole di Argiroffi e quelle di altri autori come Saffo, Nosside, Garcia Lorca e Alvaro, vi è pure un frammento del lavoro che Pino Michienzi ha compiuto sulla lingua calabrese, sul recupero dell’idioma puro, ricco di derivazioni greco-latine, di spagnolismi, di francesismi e dei più affascinanti fonemi arabo-normanni. Il corpo di Elena Santise che danza, non sulla musica ma sulle parole, diventa, così, specchio e alter ego fisico della voce e del corpo dell’attrice protagonista. Questo anche a sottolineare la scelta di uno spettacolo che si regge interamente sul verso poetico e sulla bellezza della poesia, che sempre di più si sta allontanando dalle nostre vite. Un progetto che volge lo sguardo ad una nuova proposta di teatro contemporaneo. “Madrigale” chiude la sezione teatro, ma “More” ancora ci attende con due appuntamenti musicali: il 23 aprile il concerto delle “Glorius” e il 7 maggio quello di Peppe Voltarelli. E poi i laboratori: c’è molta attesa per quello sulla clownerie, tenuto da Marry Conway; mentre si preparano a presentare il lavoro di fine anno, i laboratori della Scuola di Teatro (diretta da Dario De Luca) e di MoreinTherapy (condotto da Gianfranco De Franco). E ancora in programma, il Festival Teatrabile 2014 ed una serie di appuntamenti dedicati alla danza. L’estate può attendere.

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Officina Visuale Orizzontale e Terrain Vague Gallery presentano “Wunderkammer: Collezione di dipinti unici in un unico formato”, il primo degli appuntamenti con cui aprono al pubblico il nuovo spazio di via Arabia 31. L’esposizione – in programma fino a sabato 19 aprile – è una riformulazione in chiave contemporanea del concetto di Wunderkammer, la stanza delle meraviglie in cui in epoca tardo rinascimentale regnanti e scienziati italiani e poi principi austriaci, tedeschi e boemi collezionavano oggetti provenienti da laboratori scientifici, botteghe d’arte, spedizioni archeologiche, raccolte botaniche. Le wunderkammern, che verranno poi messe in crisi con l’affermarsi del razionalismo illuminista, avevano la finalità di raccogliere “il mondo che sta intorno” alla collezione: così l’allestimento del 5 Aprile sarà un omaggio allo spirito eclettico barocco, con dipinti provenienti da esperienze e tradizioni pittoriche e compositive differenti, collettati e ordinati attraverso il formato unico (30x40) e mescolati a oggetti di origine, fattura e uso completamente diversi, volto non a ricostruire in tutto e per tutto una Wunderkammer, ma allo scopo di farne rivivere nei visitatori lo spirito, l’atmosfera, la meraviglia. Proprio a partire dal 5 aprile il nuovo spazio di OVO – Officina Visuale Orizzontale e Terrain Vague Gallery inizierà tutte le attività a pieno regime: con la programmazione dei corsi di OVO (corsi di pittura, disegno, tecniche artistiche per adulti e per bambini), con lo studio di progettazione e realizzazione su misura di dipinti, ritratti, trompe l'oeil, decorazioni murali, con una sala dedicata alle pose dal vero, con l’attività di selezione e di ricerca nel campo delle arti visive e di promozione e diffusione dell’arte contemporanea a cura di Terrain Vague Gallery, che aprirà l’attività espositiva il 24 aprile.

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In concomitanza con la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, si svolgerà il prossimo mercoledì 23 aprile, alle ore 17 all’Auditorium S. Antonio da Padova a Rende, la cerimonia conclusiva della 3a Edizione del Premio Letterario Nazionale “Un libro amico per l'inverno”, organizzata dall’Associazione Culturale GueCi con il Patrocinio dell’Unesco, del Comune di Rende e dell’Accademia di Belle Arti, Lettere e Scienze “M.Angrisani”. Due le Giurie di livello nazionale. La Giuria dei Lettori risulta composta da: Piero Aloe, docente-scrittore-poeta;  Maria Luisa Seghi, poetessa; Francesco De Santo; Annalaura Cittadino jr; Serena Greco; Anna Trombino. La Giuria dei Critici risulta composta da: Anna Laura Cittadino, scrittrice-poetessa nonché presidente del Premio e dell’Associazione Culturale GueCi; Michela Zanarella, giornalista-scrittrice-poetessa nonché presidente di Giuria; Anna Canè, bibliotecaria; Therry Ferrari, docente-poetessa; Manuela Fragale, giornalista-poetessa.  Rivolto ad autori, di qualsiasi nazionalità, di opere individuali di Narrativa in lingua italiana, il Premio Letterario Nazionale “Un libro amico per l'inverno” ha visto concorrere, nell’edizione 2013-2014, ben 678 autori (36 finalisti). Le Giurie hanno così decretato: 1° Premio a “La vita è molto più” di Marco Righetti, 2° Premio a “Nel segno del cuore” di Sergio Ruggiero, 3° Premio a “Shoah in bianco e nero” di Riccardo Abati. A seguire: Premio Speciale Giuria Critici a “Il silenzio della neve” di Giuseppe Filidoro; Premio Speciale  Giuria Lettori a “La libertà della vertigine” di Alberto Vailati; Premio Speciale Accademia Arte e Cultura “M. Angrisani” a “L’ultima carezza di Vincenzo” di Rita Fiordalisi; Premio Speciale Profumo d’Autrice (targa Autieri) a “Ama e fai ciò che vuoi” di Laura Corsi; Premio Speciale Presidente GueCi a “Il peso del silenzio Viaggio nella memoria” di Vittorio Cimino; Premio Cultura alla Casa Editrice Edizioni DrawUp; diverse Menzioni d’Onore. La cerimonia, presentata e condotta dal presidente dell’Associazione Culturale GueCi Anna Laura Cittadino, sarà allietata dalla lettura di alcuni brani tratti dai libri premiati, a cura dell’attore Giuseppe Lorin, e dall’esecuzione di intermezzi musicali a cura di Simone Francesco D’Elia e Donatella Granata.  

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S'intitola “Anplagghed” lo spettacolo che Nunzio Scalercio – meglio noto come il webmastru – proporrà giovedì 24 aprile alle 20,30 al Franz Teatro di via Portapiana, 12. Si tratta di “Piccole innocenti riflessioni su cinghiali e altri accidenti”. «Perché il cosentino ferito parla a tutti – spiega Scalercio–, senza cavi e lacciuoli». Info: 335 424555.

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Dopo il successo del “Vivente in Musica”, interpretato prima nel Castello di Fiumefreddo Bruzio, poi nel Convento dei Riformati di Calopezzati e nel Palazzo San Bernardino di Rossano, grande seguito e unanimi consensi per “Il Mistero”, il nuovo spettacolo targato “Maros”. Si tratta di una rappresentazione sul Mistero della Nascita, della Vita e della Morte, andata in scena nella Chiesa di San Francesco D'Assisi a Mirto Crosia. “Il Mistero”, spettacolo che spazia dalla musica al teatro, ripercorre le tappe più importanti della vita e della morte di Cristo, dalle Laudi di Iacopone da Todi al Battista di Zeffirelli, alla Salomè di Oscar Wilde a Dario Fò con Maria alla Croce. Nel corso della “prima” di Mirto Crosia, gli attori (tra loro Marisa Casciaro, Giada Grandinetti e Mario Massaro) sono riusciti a coinvolgere anche emotivamente i numerosi spettatori grazie anche allo straordinario connubio con le musiche del Maestro Giuseppe Gallina e la voce della cantante Marilù Brunetti. Lo spettacolo è stato già replicato a Cariati e sarà riproposto a Paludi il giorno di Pasqua e, successivamente, a Rossano, nell’ambito dei festeggiamenti dei Fuochi di San Marco da giovedì 24 a sabato 26 aprile. «Questa volta l'attenzione è rivolta tutta alla figura di Maria – ha detto il direttore artistico della Maros Mariarosaria Bianco – una Madre a cui il figlio le viene tolto dal giorno dopo la sua nascita per essere sacrificato al mondo. Maria sente da subito un brivido freddo provenire dal futuro, un brivido che la gela. Il dolore di una Madre, il saluto al figlio e lo strazio della Croce. Sono anche sue le carni lacerate e il cuore trafitto».

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“Parole a peso” è il reading di poesie ed estemporanei estrapolati con Pino Amaddeo, Francesco Villari, Sergio Gambino e le musiche di Elmore Penoise. L'alcolisti anonimi della scrittura nell'epoca del suicidio della cultura continua la sua lotta contro coloro i quali continuano quotidianamente a mettere bombe ai piedi delle lettere, ultimi baluardi della cultura nell'epoca dell'affermazione del calcolo binario in cui siamo sempre più O che 1. L'iniziativa vuole ribadire quanto sia importante rivendicare il peso della parola nell'epoca del suicidio della cultura, del suicidio dei concetti, del suicidio delle parole stesse in profonda crisi d'identità. Vuole combattere la confusione con la poesia, gli sguardi spenti con la letteratura e le illusioni con i racconti che la tradizione ci lancia, come fossero salvagente nel mare contemporaneo nel quale navighiamo a vista. Durante l'appuntamento verrà presentato il libro "Rassegna Stanca - Almanacco 2013" di Francesco Villari in stampa per Autoproduzioni Appese e Casa della Cultura Sharo Gambino. Il libro contiene 365 trasfigurazioni poetiche dei titoli dei giornali che ogni "santo" giorno vogliono tenerci al guinzaglio. «Accade ogni giorno, appena svegli. Veniamo tamponati da una quantità ingiusta di notizie, da una quantità insopportabile di informazioni che vogliono aggiornarci, tenerci al passo, metterci al corrente di cosa stia succedendo attorno a noi in “tempo reale”. La Rassegna Stanca è una forma di autodifesa quotidiana. L’almanacco 2013 contiene una visione della nostra storia recente chiusa nell’acrostico che parte dal titolo, perché leggere tutto l’articolo nell’epoca del 2.0 è davvero troppo faticoso». Appuntamento venerdì 25 aprile a Cariati (Ass. Le Lampare).

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La sala estemporanea del Maca (Museo Arte Contemporanea Acri), sita al primo piano del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone in piazza Falcone 1, si è recentemente arricchita di una nuova installazione dal titolo Labirinti, Piazze e Musei, composta da due dipinti a olio e una scultura in vetro. Le opere, a firma dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo (Acri, 1949), di cui il Maca ospita una collezione permanente di oltre duecento opere, interagiscono l’una con l’altra superando i naturali confini che separano le due discipline artistiche più antiche – la pittura e la scultura – , che vengono trattate dall’artista come un unico mezzo espressivo. Qui risiede una delle caratteristiche più peculiari del procedere artistico di Vigliaturo; un’arte fatta di sculture dalle sembianze e dalle movenze pittoriche e dipinti in cui si rifrange la sinuosa plasticità dei personaggi di vetro. Entrambe le tele di grandi dimensioni presentano al loro interno una rappresentazione di un elemento scultoreo, che trova il suo riflesso plastico nel busto in vetro presente in mostra, quasi che quest’ultimo fosse la materializzazione del grande sogno artistico tracciato da Vigliaturo nei due dipinti. I segni labirintici che fungono da cornice interna dei due quadri – una trama irrazionale in cui si spalancano anfratti e da cui nascono le figure – racchiudono scene surreali e metafisiche, in cui una piazza e un museo, entrambi spazi onirici distinti l’uno dall’altro dalla predominanza del colore e dalla sua totale assenza, ospitano opere d’arte e sagome umane, anch’esse preda di una staticità scultorea senza tempo. L’installazione rimarrà esposta fino a domenica 27 aprile; il Maca è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. Info: 0984 953309.

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La Galleria d'arte Ellebi (via Roma 99) ospiterà fino a domenica 4 maggio la mostra di Cesare Berlingeri "Compenetrazione" (in esposizione le opere del periodo 2004-2014). L'artista calabrese ha realizzato anche delle opere site-specific collocate accanto a quelle della collezione Banca Carime (Galleria Nazionale di Palazzo Arnone).

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Sarà visibile fino a sabato 10 maggio al centro Vertigoarte (via Rivocati 63) la mostra di Bruno Ceccobelli dal titolo “Summa 2014 Felix”. Vertigo Arte, presente nel territorio calabrese da più di dieci anni con manifestazioni di carattere nazionali e internazionali, rende omaggio al maestro Ceccobelli con un evento che vedrà coinvolto l’artista in un’operazione in cui la simbologia e la ricerca poetica saranno il fulcro della sua continua ricerca. La mostra, curata dal critico d’arte Ghislain Mayaud, è accompagnata dal catalogo Pictura edito nella collana “Arte Contemporanea” da Rubbettino Editore. Per la realizzazione dell’evento espositivo, si ringrazia Luigi Verrino e Bruno Ceccobelli per averci concesso i simboli del suo pensiero filosofico e una parte della sua anima pittorica. «Si raggiunge il giusto atteggiamento spirituale dell’artista quando i preparativi e l’opera, il mestiere e l’arte, il materiale e lo spirituale, il soggettivo e l’oggettivo trapassano senza discontinuità l’uno nell’altro». E. Herrigel sa che il punto di partenza del linguaggio pittorico germoglia nell’esplosivo caos imbevuto di panico; l’unico percorso tangibile per il perfezionamento del gesto, viaggia nell’esattezza della disciplina fondata sul Sapere simbolico. Undici pezzi segnati da una miriade di segni raccolti come sassi nel Panaru del quotidiano, totalizzano lo spazio espositivo. Rimbalzano lettere dell’alfabeto, sagome di suole, energiche spirali in parte disegnate su scudi per possibili bizantini santi, cubi e quadrati, impronte di mani aggrappate al cielo, croci chiare o scure e cerchi neri non distanti da un nudo piede. Un così sia, amen, sorvola le ombre delle eve vicino al taglio di una M disposta nel dividersi per trasformarsi in un 11 speculare, il numero dei lavori sulla parete. Un autentico e complesso laboratorio alchimista trasloca nell’installazione mutando le allegorie nel numero perfetto del Tao, in via del Cielo e della Terra per una felicità alta» (Ghislain Mayaud). Catalogo in galleria.

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Venerdì 30 maggio il rapper Mistaman, uno dei talenti assoluti del liricismo su scala nazionale in forza alla crew Unlimited Struggle, si esibirà al Cantiere 31 col suo nuovo album M-Theory.

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Sarà aperta al pubblico fino a sabato 31 maggio 2014 a Palazzo Arnone (sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza) la mostra Cosenza Scienza – Storie e strumenti scientifici per viaggiare nel tempo. L’esposizione, di notevole valenza didattica, propone strumenti, apparati storici e reperti naturalistici appartenenti alla cospicua collezione tecnico-scientifica del liceo classico “Bernardino Telesio” di Cosenza acquisita nel corso della sua lunga e autorevole storia a partire dal 1861. La mostra è divisa in sezioni: fisica moderna (serie di tubi a vuoto, rocchetto di Ruhmkorff, Scala di Cross, Spettroscopio di Kirckoff e Bunsen, ecc.); elettromagnetismo (elettromagnete, sezione di cavo elettrico transoceanico, ago magnetico, modelli di motori elettrici, macchina del dott. Spalmer per terapia medica); acustica (canne sonore, modello di microfono a carbone, modello di telefono, sirena di Cagniard de La Tour, microfono di Bell); ottica (lanterna magica, episcopio, microscopio composto, camera obscura, modello di proiettore, microscopio solare, stereoscopio a cassetta ecc.); la nascita della chimica: l’alchimia (Athanor, vetreria, storte, alambicchi, distillatore ecc.; riproduzione di un laboratorio alchemico di fine ‘700). Non mancherà uno spazio scenico dove attori professionisti proporranno il testo teatrale “La Scienza oscura – il monologo dell’Alchimista” che racconta il cruciale passaggio alla moderna chimica quantitativa. Per i più piccoli sono previste, altresì, azioni interattive con strumenti ricostruiti o giocattoli scientifici a tema. L’iniziativa è voluta dal liceo classico “Bernardino Telesio”, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e dalla Società Bottega Scientifica. Info: 0984 95639 – referente: Maria Clotilde Cariello.


12/07/2013 13:09
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