Militanti del Pd in piazza

LAMEZIA TERME Da tempo aveva deciso di cambiar tutto dopo le amministrative: «Dopo le elezioni partiremo con la stagione dei congressi», dice infatti Alfredo D'Attorre davanti a parlamentari (tra il rappresentante a Bruxelles, Mario Pirillo), consiglieri regionali e dirigenti di primo piano venuti ad ascoltarlo nella sede di Lamezia Terme. Da oggi c'è una data segnata in rosso sull'agenda dei big del partito: è quella di domenica 24 giugno. È il giorno in cui si celebreranno le primarie aperte a tutti che incoroneranno il nuovo segretario del Pd calabrese. Nelle settimane a venire si celebreranno i congressi provinciali e quelli di circolo. Le assise dovrebbero chiudersi, in ogni caso, prima della pausa estiva. Tornando al summit, D'Attorre è stato chiaro: «I congressi del Pd si faranno dopo le amministrative e dovranno osservare le regole previste dallo Statuto nazionale che sono prevalenti e regolano in maniera dettagliata lo svolgimento delle assisi provinciali e regionale».
Fissata la data, ora è a caccia alle possibili candidature. E tra queste sta prendendo quota quella di Mario Oliverio. Il presidente della Provincia di Cosenza dopo alcune iniziali perplessità si sarebbe convinto a scendere in campo. Chiariamoci: nel vertice di Lamezia non si è fatto alcun minimo riferimento ai nomi ma fuori dall'ufficialità sono già in molti a ipotizzare un coinvolgimento in prima persona dell'ex deputato.
D'Attorre, per il momento, preferisce volare basso. Sa bene quanto sia stato difficile arrivare fino a questo punto e mai metterebbe a rischio il lavoro di ricostruzione che lo ha visto impegnato nel corso di questi ultimi mesi. «Non perdiamoci – sono state le sue parole a chi gli chiedeva conto dei possibili veti per concorrere alla guida del partito – in discussioni sterili. C'è lo Statuto nazionale che va applicato e poi c'è la politica che con intelligenza e buon senso consente di gestire i processi. Quindi le due cose devono camminare insieme: le regole, che sono una garanzia per tutti, e la politica, il buon senso, la solidarietà, che è la regola base in un partito che consente poi di avere una gestione politica dei processi».


Antonio Ricchio

21/04/2012 17:29
© riproduzione riservata.