Il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti

CATANZARO «Sull'Ente nazionale per il microcredito, guidato dal deputato del Pdl Mario Baccini e dove gli stipendi sono tutt'altro che micro, occorre fare chiarezza per quello che riguarda l'attività svolta e i fondi erogati. Non vorremo trovarci di fronte a un esempio di carrozzone di Stato, fatto quanto mai deprecabile in questo periodo di sacrifici e austerity». È quanto affermano, in una dichiarazione, i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Di Giovan Paolo, che hanno presentato in merito un'interrogazione ai ministri dell'Economia e degli Esteri. «Questo ente - continuano i senatori del Pd - costa alle casse dello Stato circa un milione e 800 mila euro l'anno ed eroga 351 mila euro l'anno di sole indennità tra le quali quella al presidente Baccini, che naturalmente si aggiunge a quella percepita come deputato, pari a 120 mila euro l'anno e i 147 mila euro annui al dotttor Riccardo Graziano, segretario generale. Dalla visione del sito internet istituzionale non è dato sapere a quanto ammontino in termini economici i programmi micro finanziari che sono la mission dell'ente». «È possibile evincere, invece - aggiungono Ferrante e Di Giovan Paolo - una certa attività convegnistica, tra cui il convegno del prossimo 23 marzo sulla "Sfida del Microcredito" che si terrà a Rende (Cosenza), che parrebbe essere un'iniziativa politica a sostegno del presidente della Regione Calabria, che guarda caso è tra gli invitati: al seminario sono stati invitati solo i parlamentari Antonio Gentile, Giuseppe Galati e Antonio Foti, tutti del Pdl, e ovviamente le conclusioni saranno a cura di Mario Baccini». «In nome della trasparenza e della buona gestione delle finanze pubbliche - concludono i due senatori del Pd - occorre rendere note le risorse stanziate dall'Ente nazionale per il Microcredito per la sua attività, e intervenire sulle indennità percepite dagli organismi dirigenti che appiano assolutamente sproporzionate».


19/03/2012 17:58
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