Un momento del processo Marlane

PAOLA È iniziato attorno alle dieci il processo che vede alla sbarra i vertici dell'ex stabilimento Marlane di Praia a Mare. Così, dopo sei rinvii consecutivi – l'ultimo avvenuto lo scorso 24 febbraio –, il Tribunale di Paola, presieduto da Domenico Introcaso, è entrato nel vivo del processo con le questioni preliminari. I legali degli imputati, in particolare, hanno sollevato alcune eccezioni tra le quali quella di non ammettere la costituzione di parte civile di molti soggetti che avevano fatto richiesta in dibattimento. Un lungo iter che, non è escluso, non si concluderà nella giornata di oggi. I giudici, infatti, prima di decidere se ammettere o meno la costituzione di parte civile dovranno ascoltare anche la replica dei pubblici ministeri e dei difensori. Aspetti che saranno valutati nella prossima udienza.
La vicenda della Marlane vede 13 imputati, tra ex responsabili e dirigenti dello stabilimento tessile del gruppo Marzotto – ormai chiuso dal 2004 –, accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo, lesioni gravissime e disastro ambientale.  In particolare, secondo l'accusa, gli imputati avrebbero messo in atto una serie di comportamenti omissivi tali da causare, indirettamente, la morte per tumore di una cinquantina di dipendenti dell'ex stabilimento tessile praiese e l'inquinamento di una vasta area limitrofa all'industria della cittadina tirrenica cosentina.

La protesta
Intanto in mattinata si è registrato un sit-in di protesta davanti al tribunale di Paola per chiedere tempi celeri per il processo ai 13 imputati. La protesta è stata decisa, in concomitanza con una udienza del processo fissata per oggi, dopo che a distanza di un anno, a causa del susseguirsi di rinvii delle udienze, non è ancora iniziato il dibattimento. I componenti di alcune associazioni e partiti si sono dati appuntamento stamane davanti al tribunale per manifestare contro i rinvii del processo e per chiedere che inizi il dibattimento. Davanti al tribunale sono stati esposti una serie di cartelli e striscioni per chiedere che «Per la Marlane ci sia subito la verità». Alcune delle persone che partecipano alla manifestazione sono coperte da lenzuola bianche perché «come fantasmi - hanno detto - vogliamo chiedere che venga fatta giustizia per una vicenda che non ha precedenti».


Roberto De Santo

30/03/2012 10:43
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