Una spiaggia lungo il litorale calabrese

CATANZARO In questa storia c'è di tutto: una macchina burocratica regionale farraginosa, un maldestro copia-incolla (tra le stanze di Palazzo Alemanni hanno pensato bene di mutuare il bando già in uso al comune di Ravenna) e soprattutto otto milioni di euro andati in fumo. Ora c'è anche un decreto del dirigente generale del dipartimento Turismo della Regione Calabria che sospende il bando – avviso pubblico Stabilimenti balneari” – nato con obiettivi specifici – «favorire e incentivare l’innalzamento qualitativo degli stabilimenti balneari esistenti» e «realizzare nuovi e moderni stabilimenti balneari, in linea con le attuali tendenze della domanda di intratteni- mento e di svago, in grado di costituire dei veri e propri attrattori turistici». Assieme a questo, Raffaele Rio ha bloccato pure un altro avviso pubblico, quello relativo sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali turistiche all’interno delle destinazioni turistiche regionali – Settore d’intervento “Nuova Attività Ricettività”.
E così, a poche settimane dall'apertura della stagione estiva, il potenziamento dell’offerta calabrese di lidi di qualità è naufragata clamorosamente per la negligenza della nostra burocrazia. Tutto ciò senza contare le risorse messe a disposizione del primo bando: otto milioni. Soldi già ripescati dalla programmazione Por Calabria 2000-2006, grazie agli artifici contabili garantiti dai progetti sponda, e ora persi definitivamente. Quelle somme, infatti, andavano spese entro il 30 settembre scorso. Termine, ovviamente, trascorso invano. Con buona pace di chi, come il governatore Peppe Scopelliti, continua a sostenere che «il vento del cambiamento» sta producendo risultati positivi per la Calabria.

LA DENUNCIA DI BATTAGLIA Nelle scorse settimane Demetrio Battaglia, vicecapogruppo del Pd in consiglio regionale, aveva lanciato l'allarme sul rischio che i fondi destinati ai due bandi regionali sarebbero andati persi. «Sono stati fatti i bandi nel 2010 , sono state stilati le graduatorie e al netto dei fisiologici ricorsi dei mancati beneficiari - scriveva Battaglia -, la sensazione è che non solo tutto è fermo ma che ci siano problemi a procedere per consentire gli investimenti e quindi trasportare dalle carte sul territorio risorse e sviluppo. A mio giudizio la giunta regionale non deve perdere più un minuto in questo settore strategico per la Calabria, anche perché gli interventi programmati se non realizzati immediatamente rischieranno di nascere  vecchi e quindi non più produttivi».
«In un quadro di generale incertezza - scriveva ancora Battaglia - gli imprenditori non possono dare un contributo vero per la svolta della Calabria e questa incertezza deve essere subito eliminata, anche per dissipare dubbi che si addensano su queste misure. Io spero che i ritardi che oggi si registrano non abbiano creato condizioni idonee a mettere a rischio la quota di finanziamento regionale perché ciò sarebbe un colpo terribile e non assorbibile da una terra che ha un disperato bisogno di crescita. La crisi economica generale non aspetta e non fa sconti a nessuno, si parta immediatamente con questi progetti se ancora in tempo nell’interesse generale».


an. ri.

19/04/2012 01:09
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