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Il Piano per il Sud e il gioco delle tre carte

Il grande bluff. O se vogliamo il gioco delle tre carte. In sintesi è questa la verità dei fondi destinati dall`ultimo Cipe per finanziare il cosiddetto “Piano per il Sud”. Risorse per il Sud già sta…

Pubblicato il: 06/08/2011 – 11:19
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Il Piano per il Sud e il gioco delle tre carte

Il grande bluff. O se vogliamo il gioco delle tre carte. In sintesi è questa la verità dei fondi destinati dall`ultimo Cipe per finanziare il cosiddetto “Piano per il Sud”. Risorse per il Sud già stanziate da anni, esattamente tre – e cioè da quando nell`aprile del 2008 la Corte dei Conti diede il visto per l`utilizzo delle somme prima destinate da Fintecna spa per finanziare il ponte sullo Stretto – e poi bloccate da governo Berlusconi.
E ora nuovamente riassegnate al Mezzogiorno per potenziare il sistema infrastrutturale locale. Ma per racimolare altre risorse il governo ha perseguito questa strada in tutte le direzioni. Utilizzando comunque lo stesso metodo. Sbloccando altre somme già presenti nei vari Accordi quadro siglati negli anni tra governo e Regione, tra cui la  Calabria, che lo stesso esecutivo aveva prima fermato e ora riassegnati al sud d`Italia. Somme ingenti fermate, magari, per esigenze di cassa, per soddisfare emergenze reali o presunte che hanno attraversato l`Italia negli ultimi tempi. Quelle somme sono servite a finanziare la ricostruzione dell`Aquila, colpita dal sisma del 2009 come anche per sostenere la crisi economica che sta attraversando l`Italia. Ma non solo.
Gli stessi fondi sono serviti anche a dare seguito alle promesse elettorali dell`azzeramento totale dell`Ici sulla prima casa e al pagamento delle sanzioni europee per lo sforamento delle quote latte da parte degli allevatori soprattutto del Nord. Tagliandi da staccare per esigenze di equilibri politici e che ora sono ritornati, in misura ridotta, ai legittimi proprietari. I conti dicono che nel 2009 (Cipe 1/2009) le risorse Fas destinate alla Calabria erano oltre 1 miliardo e 773 milioni divenute nel 2010 circa 1,596 miliardi e ora 1,292 miliardi e rotti. Così il gioco delle tre carte si è concluso con piani infrastrutturali quasi identici ma risorse sempre più risicate. E le opere previste da anni per la nostra regione sono stati ri-annunciati. E speriamo questa volta definitivamente.

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