Tessera sanitaria a Federica, il Comune capro espiatorio senza colpe
Bisognava trovare un capro espiatorio in poco tempo per mettere una pezza sul tragico errore della tessera sanitaria inviata alla famiglia di Federica Monteleone. Senza andare troppo per il sottile l…
Bisognava trovare un capro espiatorio in poco tempo per mettere una pezza sul tragico errore della tessera sanitaria inviata alla famiglia di Federica Monteleone. Senza andare troppo per il sottile la Regione ha puntato il dito contro l`ufficio anagrafe del Comune di Vibo Valentia. Poche ore dopo l`esplosione dello scandalo la Presidenza calabrese consegnava i presunti colpevoli.
Questa mattina il sindaco, Nicola D`Agostino, è stato travolto dalla bufera. Per l`intera giornata ha cercato di fare luce su questa assurda vicenda. Già pochi attimi dopo il suo arrivo in Comune si chiude in riunione con i consiglieri comunali. Tra questi c`è anche un medico di base che assicura al primo cittadino che il nome della povera Federica è stato eliminato dalle liste sanitarie. Viene contattato telefonicamente il dirigente del settore anagrafe, fuori città per trascorrere le ferie. Anche in questo caso al sindaco viene spiegato che è improbabile che il nome della ragazza uccisa dalla malasanità compaia ancora negli elenchi.
Raggiunto telefonicamente il sindaco D`Agostino si dice «perplesso» per come è stata gestita la situazione. «Stiamo facendo tutte le verifiche possibili per accertare se ci sono state responsabilità da parte dei nostri uffici. Ma al momento non abbiamo alcuna certezza». Nonostante la condanna inflitta dalla Regione, a Vibo si cerca la verità. Giova ricordare che la tessera sanitaria è gestita dalla Sogei, società dal ministero dell`Economia e delle Finanze che invia il documento ai cittadini attraverso l`Agenzia delle Entrate. I Comuni non hanno alcun ruolo.
