Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:49
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

Tagli ai costi della politica, si pensa a un fondo di solidarietà

VIBO VALENTIA Il prosecco era stato messo in fresco, ma nessuno l`ha bevuto. Il governatore aveva in mente un brindisi, al termine del vertice di maggioranza andato in scena oggi a Vibo Valentia. Acc…

Pubblicato il: 13/09/2011 – 18:46
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Tagli ai costi della politica, si pensa a un fondo di solidarietà

VIBO VALENTIA Il prosecco era stato messo in fresco, ma nessuno l`ha bevuto. Il governatore aveva in mente un brindisi, al termine del vertice di maggioranza andato in scena oggi a Vibo Valentia. Accogliendo assessori e consiglieri regionali, Peppe Scopelliti, ha ostentato sorrisi e calma: «Oggi ci accontenteremo di un buon bicchiere di vino. Il brindisi lo faremo tutti assieme il 1° ottobre a Cosenza». Nella città dei Bruzi, Scopelliti e il centrodestra si ritroveranno per illustrare i risultati ottenuti in questo primi diciotto mesi di legislatura. Non è stata ancora ufficializzata la location che ospiterà la kermesse ma la macchina organizzativa si è già messa in moto. Gran parte del lavoro organizzativo verrà caricato sui ragazzi della “Giovane Italia”, il movimento giovanile dei pidiellini.

TAGLI A COSTI DELLA POLITICA Ma il grosso della discussione è stato assorbito dalla discussione sui tagli ai costi della politica che approderanno in consiglio regionale nella seduta di lunedì prossimo. La novità principale riguarda la proposta d`istituzione di un fondo di solidarietà che servirà a finanziare i nuclei familiari disagiati. Se la proposta della maggioranza dovesse ricevere parere positivo in Aula, i consiglieri regionali verserebbero sull`indennità percepita mensilmente un contributo di circa 500 euro al mese. Il provvedimento andrebbe ad anticipare gli effetti della manovra finanziaria in fase di approvazione alla Camera che contiene misure rivolte a ridurre gli stipendi dei politici. Tra le altre misure viene confermata, in linea con quanto deciso nell`ultima conferenza dei capigruppo, la riduzione del numero degli assessori regionali che non potranno essere più di otto; l`abolizione del vitalizio; la riduzione del numero dei consiglieri dagli attuali cinquanta agli originari quaranta; il taglio (partirà in contemporanea al rinnovo dell`ufficio di presidenza fissato per Statuto dopo 30 mesi) delle commissioni consiliari da dieci a sei; il taglio di 1 componente per ogni struttura speciale che fa riferimento al singolo consigliere regionale; una sforbiciata del 10% del finanziamento ai gruppi consiliari. Per quanto riguarda il taglio degli enti sub-regionali (Arssa, Afor, Field, Calabria Lavoro ecc.), non ci sono provvedimenti concreti (i rappresentanti dell`Udc hanno proposto di istituire una commissione bipartisan con il compito di completare una ricognizione entro tre mesi) nonostante gli annunci che hanno preceduto la riunione odierna. La seduta del consiglio regionale, in programma per lunedì a Palazzo Campanella, sarà anticipata da un nuovo confronto tra i capigruppo. Bisognerà capire in quella sede se verranno operate sforbiciate nei confronti dei dirigenti esterni, dei direttori generali e dei consulenti che per il momento subiranno un decurtamento del compenso pari al 10% del totale.

I NODI POLITICI Non sono mancati i momenti di tensione durante il lungo ed estenuante confronto tra giunta e maggioranza. Diversi consiglieri hanno puntato l`indice contro l`atteggiamento di alcuni assessori «chiusi a riccio» e «poco inclini al dialogo» con chi in Aula vota i loro provvedimenti. Chi c`era racconta di uno scontro abbastanza aspro tra il pidiellino Geppino Caputo e l`assessore centrista Michele Trematerra su alcune assunzioni al Consorzio di bonifica dello jonio cosentino. Assunzioni finite nel mirino pure dell`opposizione tanto che Mario Franchino, esponente del Pd, ha rivolto un`interrogazione alla giunta regionale per capire quali procedure sono state adottate per immettere nuovo personale nel Consorzio.

SALERNO RITIRA LE DIMISSIONI Tanto tuonò che alla fine non piovve. Dopo settimane di fibrillazioni e polemiche Nazzareno Salerno ha deciso di ritirare le dimissioni da presidente della commissione Sanità del consiglio regionale. L`esponente berlusconiano ha accettato di fare un passo indietro dopo le polemiche seguite ad alcune deliberazioni dei commissari dell`Asp di Vibo Valentia che ha depotenziato gli ospedali di Soriano Calabro, Serra San Bruno e Tropea. La protesta di Salerno sarebbe rientrata dopo le rassicurazioni, ottenute dallo stesso Scopelliti, di rivedere il Piano di rientro soprattutto nella parte relativa alle strutture sanitarie del Vibonese. A suggellare la “pace”, il pranzo finale (iniziato intorno alle 16) con tavolo a ferro di cavallo e Scopelliti a fare gli onori di casa. Brindisi per tutti ma solo col vino. Per il prosecco bisogna aspettare…

Argomenti
Categorie collegate

x

x