Battaglia: «Vado alla manifestazione di Oliverio ma dico basta alle conte di nomi»
Demetrio Battaglia non ama farsi tirare per la giacchetta. Men che meno in questa fase così delicata per il Pd calabrese ancora sospeso tra un tesseramento che è stato prorogato e un`incerta celebraz…

Demetrio Battaglia non ama farsi tirare per la giacchetta. Men che meno in questa fase così delicata per il Pd calabrese ancora sospeso tra un tesseramento che è stato prorogato e un`incerta celebrazione dei congressi. Al consigliere regionale del Pd non è piaciuto molto ritrovarsi senza saperlo tra i sostenitori ufficiali della manifestazione indetta da Mario Oliverio a Lamezia per il prossimo 3 novembre e chiamata a offrire soluzione per una vera ripartenza del partito a queste latitudini. «Di vero, per quel che mi riguarda – spiega Battaglia – c’è, invece, che nel pomeriggio di sabato ho ricevuto una cortese telefonata del presidente Oliverio che mi invitato ad avere con lui un colloquio privato per la prossima settimana, richiesta a cui ho aderito con piacere e per la cui realizzazione dovrà essere fissato luogo e data compatibili con gli impegni politici e istituzionali del presidente e con gli impegni professionali miei. Oliverio mi ha poi informato di una sua iniziativa politica ed essendo persona cortese mi ha invitato a parteciparvi». Battaglia non vuole partecipare al gioco delle correnti che sembra tanto piacere ai maggiorenti del Pd calabrese: «In genere vado in tutti i posti dove sono invitato per ascoltare e per meglio capire le cose della Calabria. Se i miei impegni me lo consentiranno, quindi, andrò anche a Lamezia, ovviamente con uno spirito che non è né di adesione né di promozione, anche perché sono dell’opinione che in Calabria servano confronto e discussione e non blocchi e conte di nomi».
La proposta lanciata da Oliverio, comunque, continua a far discutere. In serata è arrivato un documento a firma di una quarantina di giovani del partito (capitanati dal segretario regionale dei giovani Pd, Luigi Guglielmelli) in cui si esprime «sostegno» all`iniziativa del 3 novembre. «Il nostro auspicio – si legge in una nota – è che questa proroga non sia ad libitum e che venga al più presto comunicata la data di scadenza effettiva insieme al regolamento per i congressi». E anche il “gruppo 25 aprile” risponde presente all`appello. Spiega Fernanda Gigliotti, portavoce della corrente: «Porteremo le nostre idee e il nostro contributo convinti che l’unità dei congressi del Pd si fonda sulla condivisione e sul leale e reale rispetto delle regole che abbiamo consapevolmente e volontariamente sottoscritto aderendo al partito, e non sulla declinazione o condivisione di un pensiero unico».