Giovedì 27 incontro a Catanzaro sulla stabilizzazione dei precari dell`Asp di Cosenza
Il caso dei precari dell`Asp di Cosenza è stato al centro della seduta odierna della commissione Sanità del consiglio regionale. L`organismo, riunitosi a Palazzo Campanella, ha proceduto con l`audizi…

Il caso dei precari dell`Asp di Cosenza è stato al centro della seduta odierna della commissione Sanità del consiglio regionale. L`organismo, riunitosi a Palazzo Campanella, ha proceduto con l`audizione (dopo la richiesta di alcuni esponenti dell`opposizione) del direttore generale dell`Azienda sanitaria, Gianfranco Scarpelli. Quest`ultimo ha confermato che nell’Asp cosentina lavorano 930 dipendenti, di cui 436 stabilizzati nel 2008 e 493 assunti a tempo determinato in scadenza al 21 dicembre 2011, che dette figure vengono attualmente utilizzate nel settore emergenza-urgenza e nei servizi sanitari territoriali e sono assolutamente necessarie all’azienda per garantire i Lea (Livelli essenziali di assistenza). «Che queste figure fossero indispensabili nello svolgimento dei compiti sanitari dell’Asp di Cosenza – spiega il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione – lo abbiamo detto e ripetuto più volte nei giorni scorsi. Ora è giunta anche la conferma ufficiale da parte del Commissario Scarpelli. La cosa non ci lascia affatto tranquilli perché, qualora questi lavoratori dovessero essere mandati a casa, si verificherebbe il collasso immediato di tutte le attività ospedaliere e sanitarie in atto sull’intero territorio provinciale». In considerazione di ciò, i componenti della commissione Sanità hanno chiesto a Scarpelli di sospendere gli effetti annunciati dalla lettera inviata al presidente Scopelliti sui 436 lavoratori stabilizzati, in vista di un prossimo incontro che si terrà il 27 ottobre prossimo a Catanzaro, presso l’assessorato regionale alla Sanità.
Per quanto riguarda i lavoratori precari in scadenza al 31 dicembre di quest`anno, Guccione ha chiesto a Scarpelli di impegnarsi a prorogare l’incarico fino a quando il Piano di rientro non permetterà la stabilizzazione dei 493 dipendenti assunti a tempo determinato e che comunque sono solo 30 su 436, a parere del tavolo tecnico presso la presidenza della giunta regionale composta da rappresentanti sindacali, dirigenti dell’Asp di Cosenza, dirigenti del dipartimento regionale della Salute, i casi che possono considerarsi irrisolvibili.