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L`appello della Laganà: «Basta divisioni nel Pd, si proceda con i congressi»

«Evidentemente il Pd calabrese non ha imparato la lezione. Errare è umano, ma perseverare sulla strada dell`alternativa tra correntismo e pensiero unico è diabolico». A Maria Grazia Laganà, parlament…

Pubblicato il: 25/10/2011 – 19:48
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«Evidentemente il Pd calabrese non ha imparato la lezione. Errare è umano, ma perseverare sulla strada dell`alternativa tra correntismo e pensiero unico è diabolico». A Maria Grazia Laganà, parlamentare calabrese del Pd, non piace l`aria che tira all`interno del Pd calabrese. Le conte e i veti incrociati che stanno tenendo bloccato il partito sono elementi che devono essere messi da parte in questa fase così delicata. Meglio procedere da subito con la stagione congressuale per fermare la fase commissariale e restituire il Pd ai calabresi. «Per un verso – prosegue la Laganà – merita di essere apprezzata quella propensione all`attivismo che questo partito deve recuperare per presentarsi all`opinione pubblica calabrese come un punto di riferimento politico affidabile e credibile; ma, per l`altro, va ribadito che non è questo il momento per misurare rapporti di forze interni. Anche perché lo strumento per soppesare serenamente i diversi orientamenti e le sensibilità in un partito non può che essere quello dei congressi, massima espressione della democrazia e della dialettica interna ad una formazione politica che certi valori deve averli nella sostanza e non solo nella denominazione».
In questo senso, la Laganà sollecita «la celebrazione delle assise che non è più procrastinabile. È un momento decisivo per il futuro della vita politica italiana e della nostra regione. Il governo Berlusconi, che vive una crisi gravissima e irreversibile, e` in piena agonia e sta trascinando nel baratro il Paese. E anche in Calabria, la giunta regionale guidata da Scopelliti manifesta una debolezza, che si è cercato di oscurare in ogni modo ma che è evidente a tutti, specie per il tramonto del “modello Reggio”. Proprio per questo è l`ora di accelerare sul piano politico per disarcionare quella destra che a tutti i livelli ha appalesato la sua incapacità gestionale: guai a perdere tempo proprio adesso. Si vada avanti sulla strada dell`unità, ma si tenga anche conto del fatto che il dibattito interno non e` affatto sinonimo di litigiosità. Noi, a differenza del Pdl, non siamo il partito del pensiero unico. Il pluralismo, il confronto leale e aperto nelle sedi preposte e opportune, rappresentano non un momento di debolezza, bensì una risorsa e un punto di forza del Pd calabrese».

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