La società "Stretto di Messina": la mozione non pregiudica i fondi
La società “Stretto di Messina” sostiene «che il voto favorevole della Camera sulla mozione presentata da Italia dei valori, inerente le misure a favore del trasporto pubblico locale, non pregiudichi…

La società “Stretto di Messina” sostiene «che il voto favorevole della Camera sulla mozione presentata da Italia dei valori, inerente le misure a favore del trasporto pubblico locale, non pregiudichi lo stanziamento dei fondi già previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, ciò anche alla luce delle valutazioni espresse al riguardo dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Secondo la nota dell`ufficio stampa della società “Stretto di Messina”, il testo della mozione approvata, infatti, «si limita a impegnare il governo nell`assumere iniziative volte a reperire le risorse economiche necessarie anche eventualmente ricorrendo (…) alla soppressione dei finanziamenti che il governo ha previsto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina».
WWF «Ora il governo destini gli 8,5 miliardi di euro totali previsti per il ponte sullo Stretto di Messina alla messa in sicurezza del territorio del Sud e al potenziamento delle opere ferroviarie e stradali in Sicilia e Calabria». Questa la richiesta del Wwf Italia dopo l`approvazione alla Camera della mozione dell`Idv sullo stop dei finanziamenti previsti per la realizzazione del Ponte. «L`approvazione della mozione che cancella i finanziamenti 2012 e 2013, con l`avallo del governo, è il miglior modo per festeggiare il decennale della legge obiettivo varata nel 2001», commenta l`associazione ambientalista. «È la cronaca del fallimento in campo economico-finanziario e ambientale della politica faraonica delle cosiddette infrastrutture strategiche, di cui il Ponte rappresenta “l`opera farsa” per gli italiani onesti e “l`opera bandiera” per il governo in carica».
MPA Per il Movimento per le Autonomie «in una delle mozioni si chiedeva al governo di reperire le risorse per il trasporto pubblico locale e si elencavano una serie di eventuali possibilità di recupero di risorse. Tra queste, che non avevano però alcun valore vincolante, si indicavano anche i finanziamenti per il Ponte sullo Stretto. La soppressione dei finanziamenti sarebbe peraltro giuridicamente impossibile, facendo parte di impegni già assunti con una società, ed economicamente insostenibile, in quanto i costi per lo Stato sarebbero superiori a quelli occorrenti per l`intera opera. Il Ponte sullo Stretto rimane per noi una delle priorità fondamentali per lo sviluppo della Sicilia e dell`Italia tutta». LEGAMBIENTE «Finalmente una buona notizia. Speriamo che questa sia realmente la battuta finale dell`annoso, e ormai noioso, film sull`ipotetica realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e l`occasione per investire sui veri problemi del Paese». Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, ha commentato la notizia dell`approvazione alla Camera della mozione dell`Idv che impegna il governo alla soppressione dei finanziamenti previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. «In un momento così difficile – continua – sarebbe assurdo pensare di spendere quasi 2 miliardi per avviare un`opera inutile quanto costosa. Bene sarebbe occuparsi di problemi reali, a partire dal recupero della cifra di circa 1,4 mld, necessari per permettere ai pendolari di continuare a muoversi in treno anche nel 2012».
MAURI (PD) «La Camera e il buon senso hanno bocciato, speriamo definitivamente, il Ponte sullo Stretto». Lo dichiara Matteo Mauri, responsabile Infrastrutture del Pd. «Matteoli, oltre a dirci che la Salerno-Reggio Calabria era ormai pronta, ci aveva assicurato in questi tre anni che il Ponte era una priorità per l`Italia e che non vi erano dubbi che sarebbe stato fatto. Che dice oggi Matteoli? E che dice – prosegue Mauri – delle decine di promesse mancate di questo governo? Che fa, ce la manda anche a noi italiani una letterina con le nuove promesse? A questo punto, come già chiesto dal gruppo Pd alla Camera, sarebbe importantissimo destinare subito al trasporto pubblico locale le risorse previste per il Ponte».