Fondi comunitari, Maiolo: «Ridotta dal 50 al 25% la quota cofinanziata dal governo»
LAMEZIA TERME Sui fondi comunitari il consigliere regionale Mario Maiolo sfida il governatore Scopelliti: «Dimostri subito in commissione consiliare che l`accordo firmato con il governo Berlusconi, o…

LAMEZIA TERME Sui fondi comunitari il consigliere regionale Mario Maiolo sfida il governatore Scopelliti: «Dimostri subito in commissione consiliare che l`accordo firmato con il governo Berlusconi, ormai a tempo scaduto, sui fondi comunitari, non sia un nuovo scippo, dopo i fondi Fas, del governo alle Regioni del Sud», spiega l`esponente del Partito democratico, che sottolinea come l`intesa sblocchi «gli otto miliardi di fondi Ue a rischio disimpegno al 31 dicembre prossimo, ma non si può nascondere che ciò avviene solo ed esclusivamente in virtù di una riduzione consistente dal 50% al 25% della quota cofinanziata dal governo nazionale».
Un meccanismo attraverso il quale con una mano viene dato alla Calabria, ma con l`altra viene tolto. Secondo Maiolo, infatti, «si bloccano tutte le iniziative previste dal Por Calabria 2007/2013, per destinare tutte le risorse su progetti, sicuramente importanti, ma di competenza dello Stato. Oggi, invece, con la solita logica della sostituzione degli interventi ordinari con risorse straordinarie, questi progetti vengono finanziati con i fondi comunitari regionali. E siamo così alle solite, il Piano per il Sud rinnova la beffa del finanziamento dell’intervento ordinario con risorse che dovrebbero essere aggiuntive, come avvenuto in passato con la gestione della Cassa per il Mezzogiorno».
Per il consigliere regionale di opposizione, è intuibile «che l`accordo sia provvidenziale per Scopelliti e Mancini, già in difficoltà a rispettare i target di spesa sui fondi: lo abbiamo dimostrato in Consiglio Regionale – aggiunge –. Ma l`incapacità del governo regionale non può ulteriormente penalizzare i cittadini calabresi. Non si irriti il presidente Scopelliti se non siamo disponibili ad omettere la difesa degli interessi dei calabresi. Non lo abbiamo fatto con il governo Prodi, maggiormente disponibile verso la Calabria e il Sud, non lo faremo con il governo Bossi-Berlusconi che – conclude Maiolo – da corpo morto sferra le ultime stangate alla Calabria e ai calabresi».