Lillo Foti: «Ho la coscienza a posto, i fatti lo dimostreranno»
REGGIO CALABRIA All`indomani della sentenza su Calciopoli dei giudici di Napoli, che lo hanno condannato a un anno e sei mesi di reclusione per il reato di frode sportiva, il presidente della Reggina…

REGGIO CALABRIA All`indomani della sentenza su Calciopoli dei giudici di Napoli, che lo hanno condannato a un anno e sei mesi di reclusione per il reato di frode sportiva, il presidente della Reggina cerca di mantenere equilibrio e lucidità. Lillo Foti si difende, non perde il gusto per la battuta e cerca di andare avanti superando anche questo momento di difficoltà. Il vero rischio, per il patron amaranto, è quello legato alla possibile sospensione che, in base alle norme federali, potrebbe scattare a carico dei tesserati condannati dai giudici partenopei. Tuttavia, lo scontato ricorso in appello sospenderà gli effetti del giudizio di primo grado. Foti rifiuta l`etichetta di condannato: «Uno è tale quando va sul patibolo, fino ad allora c`è tempo». Poi evita di commentare la pronuncia di ieri: «Nella mia vita non ho mai giudicato nessuno. Solo il Padreterno può farlo. Quindi non giudico la sentenza in nessuna maniera. Rispondo alla mia coscienza. So quali sono i fatti e la mia coscienza è a posto, serena. Spero che un domani i fatti dimostrino che ho ragione nel dire di avere la coscienza serena».