Tutto pronto per la nomina di Bianca Rende a commissario calabrese dell`Mpa
Grandi manovre all`interno del Movimento per le autonomie. Non bastassero la fibrillazioni determinate dalla crisi di governo, il leader Raffaele Lombardo e il suo braccio destro Agazio Loiero (da po…
Grandi manovre all`interno del Movimento per le autonomie. Non bastassero la fibrillazioni determinate dalla crisi di governo, il leader Raffaele Lombardo e il suo braccio destro Agazio Loiero (da poco nominato coordinatore nazionale dell`Mpa) sono alle prese con la riorganizzazione del partito resasi necessaria dopo l`ingresso dell`ex governatore calabrese e del suo movimento di “Autonomia e diritti”. Nei prossimi giorni verranno ufficializzati i nomi del nuovo commissario calabrese e quelli dei coordinatori delle cinque province calabresi. A sostituire il dimissionario Nicodemo Filippelli (ha gettato la spugna dopo aver appreso dei nuovi arrivi) sarà con ogni probabilità Bianca Rende. Loiero avrebbe deciso di puntare forte su di lei (figlia dell`ex parlamentare democristiano Pierino Rende) grazie all`esperienza accumulata nel corso di questi anni all`interno di Ad. La Rende dovrebbe ritrovarsi a lavorare gomito a gomito con Orlandino Greco, presidente del consiglio provinciale di Cosenza e vicesegretario nazionale del partito di Lombardo.
L`obiettivo resta sempre quello di un rafforzamento del terzo polo che vede l`Mpa impegnato assieme a Udc, Fli e Api. Adesso si riaprono i giochi. Soprattutto in Calabria dove in un colpo solo Loiero si è ripreso il centrocampo e la guida del terzo polo, collocando (definitivamente?) a destra l`Udc di Talarico e Trematerra, e mettendo in difficoltà il Pd incapace di avere non solo una leadership calabrese ma anche una bozza di programma su come costruire l`alternativa alla tutt`altro che invincibile armata di Peppe Scopelliti. Si sa che Loiero preferisce alle marce rumorose le processioni e le fiaccolate a circuito chiuso. E proprio grazie a un lavoro carsico è riuscito a convincere Luciano Marranghello, sindaco di San Lorenzo del Vallo, a lasciare i finiani e a salpare sulla nave degli autonomisti.
Altri arrivi sono previsti nei prossimi giorni. Si parla soprattutto di diversi sindaci pronti a “sposare” il progetto neocentrista capitanato dall`ex presidente della Regione.
