Patenti facili, indagati i direttori delle motorizzazioni di Catanzaro e Reggio
Da tutta Italia venivano in Calabria per superare l`esame della patente. Un sistema che è stato svelato e smantellato dalla polizia stradale di Catanzaro e Lamezia Terme. Questa mattina gli agenti h…
Da tutta Italia venivano in Calabria per superare l`esame della patente. Un sistema che è stato svelato e smantellato dalla polizia stradale di Catanzaro e Lamezia Terme. Questa mattina gli agenti hanno eseguito tra le province di Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza, 17 ordinanze di misure cautelari personali disposte dal gip del tribunale di Lamezia Terme. Otto persone sono state sottoposte agli arresti domiciliari e nove alla misura cautelare dell`obbligo di dimora nel comune di residenza con l`accusa, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all`abuso d`ufficio, al falso ed alla truffa ai danni dello Stato. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo figurano, oltre all`attuale direttore della motorizzazione civile di Reggio Calabria, il direttore facente funzioni della motorizzazione civile di Catanzaro Gaetano De Salvo, il titolare di una scuola guisa di Lamezia, Vincenzo De Sensi, un suo collaboratore Achille Amendola, un ex esaminatore Carmelo Tripodi, un ingegnere Roberto Arcadia, il titolare di una scuola guida di Curinga Sebastiano Fruci e Luigi Zurlo definito dagli inquirenti il “faccendiere” del gruppo. Nella stessa ordinanza il giudice ha disposto il sequestro preventivo di 66 patenti di guida, 50 certificati di formazione professionali adr e di 195 veicoli sottoposti a collaudo straordinario mediante la produzione di relazioni tecniche apocrife. La complessa attività d`indagine, che ha consentito anche di denunciare in stato di libertà altre 144 persone, è stata coordinata dal sostituto procuratore Domenico Galletta. Gli investigatori, con l`ausilio di supporti tecnologici oltre che con le tradizionali tecniche investigative dell`appostamento e del pedinamento, sono riusciti a smascherare e smantellare un`associazione per delinquere e una rete corruttiva che operava all`interno della motorizzazione civile per il fraudolento rilascio di documenti di guida e certificazioni amministrative in cambio di denaro. Ad insospettire la polizia stradale era stata l`alta percentuale di candidati che, pur risiedendo in altre provincie italiane, si iscrivevano ad un`autoscuola lametina per conseguire il certificato Adr (obbligatorio per condurre veicoli per il trasporto di merci pericolose). Gli agenti hanno così scoperto che in quella autoscuola i candidati senza effettuare il corso previsto dalla normativa in materia o addirittura senza partecipare all`esame, riuscivano ad ottenere il documento abilitativo alla guida. Analogamente, nello stesso periodo, la stradale ha rilevato che molti cittadini extracomunitari, spesso cinesi, pur non parlando e comprendendo la lingua italiana, si rivolgevano alla motorizzazione di Catanzaro per conseguire la patente di guida, talvolta riuscendovi nonostante il giorno delle prove fossero regolarmente a lavoro in altra sede o grazie all`ausilio dell`esaminatore compiacente.
