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Di Pietro tuona: «Scopelliti è il vero problema per la Calabria»

LAMEZIA TERME Antonio Di Pietro non ama le mezze misure. E da Lamezia Terme, il leader dell`Italia dei valori, annuncia battaglia: «Se Berlusconi era il problema principale per l`Italia, Scopelliti…

Pubblicato il: 25/11/2011 – 12:13
Di Pietro tuona: «Scopelliti è il vero problema per la Calabria»

LAMEZIA TERME Antonio Di Pietro non ama le mezze misure. E da Lamezia Terme, il leader dell`Italia dei valori, annuncia battaglia: «Se Berlusconi era il problema principale per l`Italia, Scopelliti lo è per la Calabria. Noi contestiamo al governatore calabrese quello che non sta facendo. Lui vuole apparire efficiente tagliando i servizi essenziali». L`ex pm è in fiume in piena. Sa bene che in Calabria si gioca una sfida fondamentale e preme forte sui temi locali: «Il “modello Reggio” è basato sul clientelismo e soprattutto sull`utilizzo del denaro pubblico per sperperarlo e non utilizzarlo come, invece, dovrebbe fare un buon padre di famiglia. È troppo facile governare spendendo i soldi dei nostri figli. Noi contestiamo la mancata identificazione delle priorità ed evidenziamo che c`è un continuo travaso di voti di scambio politico». L`occasione è buona anche per spegnere i focolai di malcontento che pure esistono a livello locale. Di Pietro ribadisce pieno sostegno al lavoro portato avanti dal gruppo in consiglio regionale e dai commissari calabresi: «Italia dei valori nazionale si riconosce nella linea politica del partito calabrese e la linea politica che noi portiamo avanti in Calabria è anche la linea politica che portiamo avanti a livello nazionale. Poi, come succede in tutti i partiti, ci possono essere persone che non condividono la linea politica ma noi stamattina siamo tutti quanti qui, uniti».
Ribadita l`unità interna, c`è spazio pure per un attacco agli alleati del centrosinistra calabrese che hanno votato la legge (da poco impugnata dal governo) che trasforma la Fondazione Campanella in ente pubblico. È sempre Di Pietro a tracciare la linea: «Chiediamo al resto dell`opposizione di assumersi le proprie responsabilità su questa vicenda in quanto fanno sempre in tempo a rimediare a ciò che hanno fatto». Con Giuseppe Giordano, esponente del partito a Palazzo Campanella, che ricara: «Idv è stato l`unico partito a dire “no” alla Fondazione Campanella e a denunciare anche quel sistema di connivenza di questa situazione che è un autentico verminaio della sanità calabrese». Parole pesanti, insomma. Smorzate (a metà) da Emilio De Masi, capogruppo del partito in consiglio regionale: «Speriamo di avviare una collaborazione più fruttuosa con le altre forze di opposizione alla Regione. L`obiettivo rimane quello di ritornare allo spirito originario del centrosinistra». Con le differenze che persistono, non sarà un`impresa semplice.

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