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«Arena licenzi il superdirigente»

REGGIO CALABRIA L’ennesima batosta sui conti del Comune di Reggio scatena la dura reazione dell’opposizione di centrosinistra. Dopo le relazioni del ministero dell’Economia e della Procura di Reggi…

Pubblicato il: 14/12/2011 – 13:58
«Arena licenzi il superdirigente»

REGGIO CALABRIA L’ennesima batosta sui conti del Comune di Reggio scatena la dura reazione dell’opposizione di centrosinistra. Dopo le relazioni del ministero dell’Economia e della Procura di Reggio, nei giorni scorsi è arrivata anche la bocciatura della Corte dei conti, che ha evidenziato gravi irregolarità nel bilancio di previsione 2011. Troppo per la minoranza di Palazzo San Giorgio, che chiede la testa del superdirigente del settore Finanze Enzo Cuzzola e invoca un immediato adeguamento ai rilievi dei magistrati contabili. Per farlo, il centrosinistra ha intenzione di presentare una proposta di deliberazione che obblighi la giunta comunale a interventi immediati. Dalla sala conferenze del Comune, riecheggiano le bordate nei confronti della gestione dissennata dell’amministrazione Scopelliti, ma non solo. Perché stavolta sul banco degli imputati c’è anche l’attuale sindaco, Demetrio Arena. «Qui non si tratta più solo delle responsabilità di Scopelliti e Raffa – incalza il leader dell’opposizione, Massimo Canale -, la relazione della Corte dei conti tira pesantemente in ballo l’operato di Arena e Cuzzola, che hanno giurato davanti a Dio e agli uomini sulla regolarità del bilancio». Per l’ex candidato a sindaco, sono molte le criticità finanziarie da sanare per rimettere in sesto i conti comunali. In primo luogo, bisogna scongiurare i rischi della finanza derivata relativi allo swap (strumento di finanziamento di enti e imprese) contratto dal Comune: «Quell’operazione, sottoscritta abusivamente da Orsola Fallara, espone in modo grave l’ente comunale nei confronti delle banche. Arena deve contrattare subito l’uscita da questo contratto di finanziamento. Solo con Bnl, Palazzo San Giorgio è indebitato fino al 2027». Canale condivide la disamina della Corte dei conti anche sulla gestione del Project financing, uno strumento utile per ottenere la realizzazione di opere pubbliche a costo zero: «Tra tutti i progetti su cui si poteva investire, il Comune ha scelto di puntare sulla costruzione di un maneggio. Un’opera che non ha nessuna rilevanza sociale. La Corte dei conti è stata chiara: bisogna togliere dai bilanci tutte quelle opere che non si realizzeranno mai». Secondo Canale, l’aumento della Tarsu e lo sciopero dei lavoratori della Leonia sono segnali che riflettono il grave disagio della città: «Il problema più grave – è il suo commento – è che Reggio oggi non ha nessun programma di investimento per il futuro. Siamo in una situazione di dissesto di fatto». Per il leader di “Energia pulita”, la responsabilità più grave pesa sulle spalle dell’attuale governatore, Peppe Scopelliti: «È lui l’artefice di questo disastro. Grazie a operazioni dissennate a danno del Comune si è costruito la campagna elettorale che lo ha portato in Regione». Ancora più duro il consigliere Pd Nicola Irto, che senza andare troppo per il sottile chiede il licenziamento del dirigente del settore finanze: «Arena deve mandarlo a casa. Cuzzola si è assunto la responsabilità del bilancio e tutte le conseguenze che ne derivano. La speranza è che si possa infine arrivare a un bilancio realistico, e che si trovino le soluzioni utili a uscire da questa situazione drammatica». «È puerile il tentativo di minimizzare – attacca il consigliere Giuseppe Falcomatà -. Questa relazione sancisce le responsabilità politiche e tecniche degli stilisti del “Modello Reggio”. Qui non siamo più di fronte a semplici bacchettate. La Corte dei conti ha formulato delle vere e proprie condanne».
Dello stesso avviso anche Peppe Marino (Pd): «Il modello Reggio si basa su una serie di falsità. Siamo preoccupati perché l’attività di Arena, per nulla divergente rispetto alla amministrazione passata, sta determinando rischi enormi per il futuro».
Proprio per questo il 15 settembre scorso le forze del centrosinistra hanno verbalizzato una diffida nei confronti della giunta comunale, in cui venivano sottolineate tutte le irregolarità finanziarie, confermate adesso dalla relazione dei giudici amministrativi. Un modo per sottolineare un distacco rispetto alle scelte dell’amministrazione Arena. «La Corte dei conti rileva ciò che noi avevamo già denunciato – chiosa Demetrio Delfino (Prc) -. Quello che abbiamo di fronte è il frutto di bilanci gonfiati per coprire i buchi. Non ci hanno mai voluto ascoltare. Ora resta da sapere se c’è ancora il tempo per fare le modifiche richieste dai giudici».

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