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Dirigente e assessore: «Usciremo da questa situazione»

REGGIO CALABRIA Enzo Cuzzola e Demetrio Berna si difendono dall`affondo della magistratura contabile sul bilancio di previsione 2011. Il dirigente del settore Finanze e tributi e l`assessore al Bil…

Pubblicato il: 14/12/2011 – 19:01
Dirigente e assessore: «Usciremo da questa situazione»

REGGIO CALABRIA Enzo Cuzzola e Demetrio Berna si difendono dall`affondo della magistratura contabile sul bilancio di previsione 2011. Il dirigente del settore Finanze e tributi e l`assessore al Bilancio provano a sminuire la portata dei rilievi della Corte dei conti, che ha parlato di «gravi irregolarità». Il tecnico ha esordito spiegando che «la Corte non ha emesso nessuna sentenza, ma ha solo segnalato alcuni elementi di criticità sui quali intervenire». I due hanno provato, poi, a entrare nel dettaglio. Sul contenimento della spesa, Cuzzola e Berna hanno spiegato come «nel 2011 non sono stati spesi fondi per consulenze, rappresentanza e sponsorizzazione e che il contenimento della spesa è già in atto». I giudici, però, la segnalano in aumento. E Cuzzola non può dare loro torto: «È chiaro che essendoci insediati nel maggio di quest`anno abbiamo dovuto incidere maggiormente sulle entrate straordinarie che sul contenimento della spesa», che resta un obiettivo «per il prossimo futuro».
Secondo capitolo: l`evasione tributaria. Cuzzola e Berna hanno spiegato che, entro la fine di questo mese, si conta di arrivare a circa 14 milioni di entrate per accertamenti da evasione tributaria, di cui 8 solo da evasione dell`Ici su aree fabbricabili. «A queste entrate dovranno sommarsi quelle derivanti dalla dismissione del Patrimonio edilizio i cui proventi vanno oltre le nostre aspettative e le attuali esigenze di bilancio». Il punto è che la Corte dei conti, nella delibera inviata all`amministrazione comunale, sostiene che le previsioni sono gonfiate, perché sproporzionate a quanto incassato negli anni precedenti. Il cosiddetto “modello Reggio”, evidentemente, non si è mai adoperato molto per riscuotere le tasse. Rispetto ai debiti fuori bilancio (per la Corte dei conti si tratta di quasi 14 milioni, oltre alle passività nei confronti delle società miste), Cuzzola e Berna si sono limitati a dire che «sono debiti che pagheremo ma non vi è alcuna spesa non finanzata».
Anche sugli swap e gli strumenti di finanza derivata, Cuzzola e Berna hanno tenuto a spiegare che «la Corte dei conti ci invita a riflettere sulla possibilità di recedere da questo tipo di finanziamento. È una scelta rischiosa ma che noi potremo anche adottare, ma prima di farlo dobbiamo studiare tutte le possibili conseguenze anche perché, ad oggi, l`amministrazione non ci ha mai rimesso, anzi, nel 2011 è in attivo di 784 mila euro». Nessun chiarimento, invece, rispetto alle «criticità e difformità di carattere giuridico» segnalate nella deliberazione. Infine una considerazione di carattere generale: «Nessuno nega le difficoltà esistenti, ma siccome non spergiuro come qualcuno vuol far credere dico che, se continuiamo a lavorare ventiquattro ore al giorno come stiamo facendo, usciremo da questa situazione con grande professionalità e capacità». Non una parola (ma forse sarebbe stato troppo) su chi o cosa abbia generato «questa situazione». I conti di Reggio Calabria sono andati a scatafascio da soli.

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