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La Ruina al Valle di Roma fa il “docente” con Vassiliev

C`è anche il calabrese Saverio La Ruina, regista e attore di Scena Verticale, tra i grandi nomi – dalla coreografa Adriana Borriello al pianista Stefano Bollani al regista russo Anatolij Vassiliev …

Pubblicato il: 04/01/2012 – 19:16
La Ruina al Valle di Roma fa il “docente” con Vassiliev

C`è anche il calabrese Saverio La Ruina, regista e attore di Scena Verticale, tra i grandi nomi – dalla coreografa Adriana Borriello al pianista Stefano Bollani al regista russo Anatolij Vassiliev – che arricchiscono il calendario di spettacoli e corsi di formazione al “Valle” di Roma, il teatro occupato da 7 mesi per la cui rinascita si pensa a una nuova fondazione: in attesa del piano economico, continua l`autogestione “creativa”.
Giovedì 12 andrà in scena «U Tingiutu – Un Aiace di Calabria», testo finalista al Premio Riccione (2009) ideato, diretto e interpretato da Dario De Luca (in scena con Rosario Mastrota, Ernesto Orrico, Marco Silani e Fabio Pellicori): un clan dell’Onorata Società calabrese, alla morte del boss Achille, giudica Ulisse e non Aiace l’affiliato più valoroso e gli attribuisce il potere del capobastone morto. Offeso nel suo onore, Aiace progetta di sterminare i suoi giudici e di torturare il rivale: durante la tortura dà sfogo alla propria rabbia e al proprio dolore; sa che da quel momento in poi è diventato nu tingiutu, per gli uomini della cosca uno tinto col carbone, designato a morire, condannato per lo “sgarro” fatto. Per tutti, anche per se stesso, è un cadavere che cammina. Tutta l’azione si svolge in un`agenzia di pompe funebri, quartier generale della cosca e funesto scenario di soprusi e gerarchie crudeli.
Per i teatranti calabresi si tratta di un ritorno nella struttura che ha rappresentato una delle novità culturali del 2011, premiata peraltro in ultimo da Ubu: a novembre lo spettacolo “Perché il cane si mangia le ossa”, coproduzione Teatro della Ginestra/Teatri del Sud, è stato ospite della “tre giorni di drammaturgia”: sul palco Carlo Marrapodi ed Emilia Brandi a interpretare il testo di Francesco Suriano ispirato al dramma della Thyssenkrupp di Torino.

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