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Isola, a fuoco il portone del Comune. Don Ciotti chiama il sindaco

ISOLA CAPO RIZZUTO Nella tarda serata di sabato persone non identificate hanno incendiato il portone del Municipio di Isola Capo Rizzuto. L`intervento dei vigili del fuoco, avvertiti da alcuni pass…

Pubblicato il: 08/01/2012 – 12:58
Isola, a fuoco il portone del Comune. Don Ciotti chiama il sindaco

ISOLA CAPO RIZZUTO Nella tarda serata di sabato persone non identificate hanno incendiato il portone del Municipio di Isola Capo Rizzuto. L`intervento dei vigili del fuoco, avvertiti da alcuni passanti, ha consentito di evitare che le fiamme si estendessero all`interno del palazzo comunale.
Tra le tante telefonate che in queste ore sta ricevendo il sindaco Carolina Girasole, a poche ore dall`incendio che ha devastato il portone del municipio di Isola Capo Rizzuto, anche quella di don Luigi Ciotti. Il presidente nazionale dell`associazione Libera, in tal modo, ha voluto esprimere il suo sostegno personale e del movimento che guida, alla coraggiosa battaglia che il primo cittadino sta conducendo, facendole intendere che la società civile è con lei. Anche il prefetto vicario di Crotone ha contattato l`amministratrice e, parlando a nome del prefetto, che oggi era fuori sede, ha garantito di aver predisposto un potenziamento dei controlli nella cittadina e ha informato la Girasole che il prossimo Comitato provinciale per l`ordine e la sicurezza si occuperà del caso. Tra gli altri che hanno espresso vicinanza agli amministratori di Isola, anche il presidente regionale di Legautonomie, Mario Maiolo, e la parlamentare Doris Lo Moro.        
Il sindaco ha riferito all`Ansa che l`intimidazione «rappresenta un messaggio lanciato da determinati poteri occulti che si oppongono alla crescita di Isola Capo Rizzuto. Sono poteri ai quali, evidentemente, danno fastidio la continuità amministrativa che stiamo assicurando e il nostro impegno sul concetto di bene comune che stiamo tentando di diffondere soprattutto tra i giovani. Proprio venerdì scorso avevamo dato notizia di alcuni progetti del Comune destinati ai giovani per l`utilizzo a fini sociali di quattro immobili confiscati alla `ndrangheta. Sono poteri che vogliono indebolire le Amministrazioni perché solo così possono governare gli enti locali sostituendosi al popolo». «Tutti devono capire, invece – ha detto ancora il sindaco Girasole – che nessuno può permettersi di intimidire un`amministrazione locale con lo scopo di farla dimettere. La verità è che la stabilità delle amministrazioni comunali consente una crescita del territorio che, evidentemente, ad Isola Capo Rizzuto qualcuno non vuole. Questa stabilità ed il concetto di bene comune, sul quale stiamo insistendo, rappresentano due momenti fondamentali per la crescita del nostro paese ed è evidente che l`intimidazione che abbiamo subito ha lo scopo di fare in modo che tutto questo non avvenga».

LE REAZIONI Per condannare il fatto è intervenuta anche Adriana Musella, presidente del Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. «Nel condannare fermamente il vile atto perpretato ai danni del Comune di Isola Capo Rizzuto, esprimiamo la nostra solidarietà al sindaco, Carolina Girasole – ha dichiarato -. Carolina Girasole si batte, con grande coraggio, contro la criminalità, amministrando tra non poche difficoltà. Le rinnoviamo affetto e stima e le confermiamo la nostra vicinanza».
«Le dichiarazioni rilasciate quest’oggi dal sindaco Carolina Girasole – ha commentato in una nota Salvatore Pacenza, segretario della commissione regionale Antimafia ed esponente del Pdl – sono coraggiose e soprattutto puntano il dito verso quelli che lei stessa definisce poteri occulti in opposizione alla crescita sociale e civile di Isola Capo Rizzuto. Fa specie che questo atto intimidatorio avvenga a solo un giorno di distanza, come ricordato sempre dal sindaco, dalla notizia che quattro immobili confiscati alla `ndrangheta sarebbero stati destinati l`utilizzo per fini sociali attraverso alcuni progetti del Comune rivolti ai giovani. Ecco, proprio questi potrebbero essere i cosiddetti poteri occulti di cui parlava il sindaco. Noi confidiamo adesso nella forza stabilizzante della democrazia, nel tempestivo intervento di Forze dell’ordine e magistratura per fare chiarezza sull’accaduto, ma auspichiamo anche e soprattutto una massiccia reazione da parte della società civile di Isola Capo Rizzuto così come ha già fatto altre volte in casi simili».   
«Iniziare l’anno con un nuovo attacco da parte della criminalità organizzata alle istituzioni democratiche del territorio non è certo facile – ha concluso il politico del Pdl – ma non per questo bisogna mollare la presa, anzi è necessario proseguire nel lavoro di ripristino della legalità sui territori a più alto rischio mafioso come nel caso di Isola Capo Rizzuto».
Solidarietà alla Girasole, inoltre, è stata espressa in una nota anche dal capogruppo del Pd al consiglio comunale di Catanzaro, Salvatore Scalzo.

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