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Tir ancora in protesta, Calabria senza carburante

CATANZARO Non si ferma nemmeno dopo le decisioni del governo in materia di pedaggi, la protesta degli autotrasportatori calabresi che, da quattro giorni, hanno dato vita ai presidi sulla A3 Salerno…

Pubblicato il: 26/01/2012 – 11:01
Tir ancora in protesta, Calabria senza carburante

CATANZARO Non si ferma nemmeno dopo le decisioni del governo in materia di pedaggi, la protesta degli autotrasportatori calabresi che, da quattro giorni, hanno dato vita ai presidi sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, sulla statale 106 e agli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Anzi, come conferma Tommaso Alessi di Trasportounito Fiap, una delle organizzazioni che hanno dato vita alle proteste, «se non otterremo risposte, siamo pronti a proseguire ad oltranza». Incassata la solidarietà di agricoltori dell`Anpa e trasportatori di farmaci che dicono di condividere le ragioni della mobilitazione, i manifestanti rimangono fermi con i loro autotreni in corrispondenza degli snodi viari principali della regione. A quattro giorni dall`inizio delle manifestazioni i distributori sono rimasti ormai senza carburante sia lungo la rete autostradale che nelle stazioni di servizio urbane e della rete stradale ordinaria. «Al momento – dice Antonino Pedà, presidente regionale della federazione gestori degli impianti stradali che aderisce a Confcommercio – la situazione è questa. Si spera in uno sblocco della situazione nelle prossime ore. Da parte delle società petrolifere c`è la massima disponibilità».
La penuria di carburante che comincia a fare sentire i suoi effetti sugli automobilisti porta a escogitare anche delle vere e proprie frodi. A Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, il gestore di una stazione di servizio e un autotrasportatore sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri perché sorpresi, nottetempo, a sversare circa diecimila litri di gasolio agricolo in una delle colonnine. L`impianto di distribuzione è stato posto sequestro.
CAMION FERMI AGLI SVINCOLI Presidi degli autotrasportatori ancora attivi in Calabria al quarto giorno di mobilitazione. Sono ancora fermi i tir in corrispondenza degli svincoli della A3 Salerno-Reggio Calabria, sulla statale 106, all`imbocco della strada Jonio-Tirreno e all`altezza di Grotteria Mare. Mezzi pesanti parcheggiati anche sulla statale 18, a Scalea, Tortora e Guardia Piemontese, nel Cosentino e, nel Catanzarese, a Settingiano sulla statale 280 Catanzaro-Lamezia e a Botricello. Situazione invariata rispetto ai giorni scorsi anche agli imbarcaderi di Villa San Giovanni. Si fa sempre più critica la situazione per quanto riguarda l`approvvigionamento da parte di negozi e supermercati di prodotti alimentari di prima necessità come latte, farina e uova.
POMPE A SECCO In Calabria i distributori sono rimasti ormai senza carburante. La penuria di gasolio e benzina, da nord a sud della regione, riguarda sia la rete autostradale che le stazioni di servizio urbane e della rete stradale ordinaria. «Abbiamo notizia – aggiunge Pedà – che da Vibo Valentia una prima autocisterna con 35mila litri dovrebbe partire a breve per rifornire la stazione di servizio di Cosenza est scortata dalla forza pubblica. Speriamo che la cosa si possa ripetere anche per le altre strutture delle altre province della regione». «Piena solidarietà agli autotrasportatori in sciopero vittime di iniziative governative e regionali incaute che, senza interventi correttivi immediati, produrranno la chiusura delle aziende locali di trasporto e la perdita di numerosi posti di lavoro». Lo afferma, in una nota, l`Associazione trasportatori dei farmaci (Atf) della Calabria che aderisce alla mobilitazione pur non potendo attivamente partecipare allo sciopero. «Oltre 50 aziende che lavorano nel settore e che per disposizione di legge possono trasportare solo farmaci, motivo per il quale non scioperano assieme all`intero comparto per evitare facili strumentalizzazioni – afferma il segretario Luigi Aloe – rappresentano l`anello più debole dell`intera distribuzione e rischiano pertanto di pagare il prezzo piu` alto a causa di scelte governative non sufficientemente attente e, soprattutto, a causa della distribuzione dei farmaci disposta dalla Regione che ha indebitato l`ente senza produrre risparmi». L`Atf preannuncia che si asterrà da ogni attività il primo di febbraio in concomitanza con lo sciopero delle farmacie.

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