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Gentile contro Scopelliti: «Defenestrato dal Consorzio industriale perché non sono un suo compagno di partito»

REGGIO CALABRIA «Il fatto è che non appartenendo alla parte politica della Regione dobbiamo lasciare il passo ai compagni di partito del presidente Scopelliti». Pino Gentile, l’ex presidente dell’A…

Pubblicato il: 27/03/2012 – 15:53
Gentile contro Scopelliti: «Defenestrato dal Consorzio industriale perché non sono un suo compagno di partito»

REGGIO CALABRIA «Il fatto è che non appartenendo alla parte politica della Regione dobbiamo lasciare il passo ai compagni di partito del presidente Scopelliti». Pino Gentile, l’ex presidente dell’Asireg defenestrato due volte in otto mesi, interpreta così la nuova decisione del presidente della giunta regionale di commissariare il Consorzio industriale e affidarlo a Giuseppe Sergi. È un vero e proprio braccio di ferro quello che si sta consumando per il controllo dell’Asi, con tanto di ricorsi al Tar e successive revoche dei decreti commissariali. Una lotta che sembra frutto della volontà della maggioranza di centrodestra di dare un’accelerata allo spoil system regionale. Intendimenti che Gentile è comunque deciso a ostacolare in ogni modo in sede penale e amministrativa. La storia inizia lo scorso 12 luglio, quando Peppe Scopelliti decide di nominare Sergi per aver accertato «in sede di approvazione del bilancio consuntivo, una perdita di esercizio pari o superiore al fondo consortile». Il bilancio incriminato era quello relativo al 2010 che, secondo i rilievi iniziali, presentava un passivo di oltre 13 milioni di euro. Un rendiconto che però non aveva mai avuto il via libera dall’assemblea dei soci Asi (tra cui figurano i rappresentanti di Regione, Provincia, Camera di commercio e di 33 Comuni). Interviene il Tar, che l’8 settembre decide di rimettere in sella Gentile e il suo comitato direttivo. È a questo punto che si scopre che il presunto credito vantato dalla Regione è inferiore dell’80% rispetto ai primi rilievi, soprattutto perché la maggior parte dell’importo si riferisce a Iva non detraibile fino al 1999. Dopo aver apportato le nuove variazioni, i vertici Asireg convocano per il 13 aprile di quest’anno l’assemblea che avrebbe dovuto approvare il bilancio in questione. Troppo tardi, perché nel frattempo Scopelliti ordina il nuovo commissariamento e la riproposizione di Giuseppe Sergi. «Può – ha domandato Gentile durante la conferenza stampa di questa mattina – un presidente di Regione nominare un commissario probabilmente a digiuno di ogni pratica amministrativa, tant’è che gli consente la nomina di un consulente e poi addossare il gravoso onere finanziario allo stesso ente?». E ancora: «Non avrebbe potuto o dovuto nominare uno dei tanti dirigenti regionali con competenze specifiche facendo risparmiare alla finanza pubblica le migliaia di euro che saranno spesi per pagare lo stipendio al commissario e il contratto al consulente?». L’amarezza di Gentile è evidente, anche perché – dice – «avevamo individuato un percorso di tagli e adempimenti e innescato tante buone prassi nell’interesse dell’ente». Per questo elenca gli obiettivi raggiunti durante la sua presidenza (che si sarebbe dovuta concludere nel novembre 2013), tra cui molti interventi per la razionalizzazione dei costi e le varie questioni relative ai ricavi dell’Asi, tra cui spicca il decreto ingiuntivo per il recupero di 7 milioni nei confronti della società Iam, come previsto dalla convenzione per l’agglomerato industriale di Gioia Tauro-Rosarno-San Ferdinando. Allo stesso tempo, l’Asi ha richiesto la revoca dell’accordo e la restituzione degli impianti che – afferma Gentile – «potrebbero essere una importante fonte di guadagni in grado di autofinanziare il Consorzio».
Gentile tiene soprattutto a replicare alle accuse di Scopelliti, relative ad alcune assunzioni nell’organigramma dell’Asireg. Dopo aver puntualizzato che gli incarichi sono conferiti dal direttore generale e non dal Comitato direttivo, l’ex presidente Asi ricorda la vicenda del contratto dorato (150mila euro l’anno) del dirigente Enzo Sergi, «trasformato illegittimamente in una assunzione a tempo indeterminato». Stabilizzazione poi revocata dal direttore generale Pasquale Borgese e impugnata dallo stesso Sergi, che ha fatto causa al Consorzio industriale. Ma qui sorgono i dubbi di Gentile: «Non ci lascia tranquilli il comportamento del commissario Sergi il cui primo atto, nel giorno dell’insediamento, è stato quello di disporre che l’avvocato del Consorzio porgesse al giudice la richiesta di rinvio dell’udienza». Contrariamente, si legge tra le righe, agli interessi stessi dell’ente partecipato.
Viste le premesse e considerati i propositi futuri, il braccio di ferro tra Scopelliti e Gentile è destinato a continuare a lungo.

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