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Guido Crosetto respinge le accuse: «Nulla contro i calabresi, ho solo detto quello che penso»

Il deputato del Pdl, Guido Crosetto, non ha idea delle polemiche scatenate dalle sue affermazioni sulla Calabria e la `ndrangheta, rilasciate ieri durante la trasmissione “L`Arena” di Giletti. È im…

Pubblicato il: 02/04/2012 – 16:56
Guido Crosetto respinge le accuse: «Nulla contro i calabresi, ho solo detto quello che penso»

Il deputato del Pdl, Guido Crosetto, non ha idea delle polemiche scatenate dalle sue affermazioni sulla Calabria e la `ndrangheta, rilasciate ieri durante la trasmissione “L`Arena” di Giletti. È impegnato in riunioni, dice che il suo lavoro non gli ha lasciato il tempo di leggere le agenzie, né d`altra parte gli interessa sapere cosa dicono. Respinge al mittente tutte le accuse.
Per capire meglio quello che è successo, bisogna fare un passo indietro e riascoltare l`intervento del parlamentare nel talk show domenicale di Raiuno perché quando si parla di autostrada Salerno-Reggio Calabria e di infiltrazioni mafiose, Crosetto sbotta: «Io non vado più in Calabria ai convegni. Non so chi mi possa sedere accanto» pur riconoscendo che «il 95 per cento dei calabresi è costituito da gente perbene. Ma quel 5 per cento controlla tutta la regione». Affermazioni forti e anche «provocatorie» come spiega oggi al Corriere della Calabria il deputato del Pdl. E da questa mattina in tanti lo accusano di offendere i calabresi e la Calabria. Addirittura Antonio Marziale, presidente dell`Osservatorio sui diritti dei minori e consulente della commissione parlamentare per l`Infanzia, chiede che «Crosetto lasci la Camera dei deputati e si faccia eleggere in consiglio regionale, così si occuperà soltanto dell`Italia che gli piace». Anche il capogruppo di “Grande Sud” alla Camera, Aurelio Misiti, non ci sta e pur stimando il collega ci tiene a rassicurarlo «che, pranzando con me – dice Misiti – non correrà alcun rischio, in quanto mi ritengo “competitore” di dirigenti del Nord da almeno 40 anni senza mai un “incidente” di cui vergognarsi».
Di «qualunquismo» lo accusa il Pdc di Reggio che però precisa: «Dunque, tenuto conto che gli inviti a Crosetto giungono dagli ambienti del Pdl, le affermazioni rappresentano un chiaro e inequivocabile atto d`accusa contro il Pdl calabrese: una limpida staffilata contro il gruppo dirigente del Pdl che governa la Regione e la maggior parte delle istituzioni locali». Per Domenico Naccari, delegato ai Rapporti con le comunità regionali del sindaco di Roma Gianni Alemanno, si tratta di affermazioni fatte con «superficialità». Ma Crosetto non si lascia minimamente turbare da questi attacchi e subito ribadisce: «Non mi pare assolutamente di avere insultato la Calabria, ma soltanto confermato la presenza di una criminalità organizzata accertata dalla magistratura e non da me. Le inchieste parlano di infiltrazioni delle cosche nei lavori della A3 e in numerosi appalti pubblici. Però questo non vuol dire infangare la Calabria che è una regione che apprezzo molto. Se ho torto io allora vuol dire che nella vostra regione va tutto bene».
Il deputato del Pdl sa benissimo che la `ndrangheta è ben radicata in altre zone del Paese, e soprattutto al Nord, ma si è fermato a sottolineare la situazione più grave: «La mia è stata un`assunzione di responsabilità fatta, non da un calabrese, ma da un cuneese. Non è un mero grido d`allarme, è la fotografia della realtà che non riguarda solo la A3, ma, ad esempio, anche la sanità. Basta leggere tutte le classifiche nazionali e constatare che la Calabria è sempre ultima, mi riferisco alle graduatorie sui test Invalsi, sulla disoccupazione e non solo, quindi, alla criminalità organizzata».
A Marziale che chiede le sue dimissioni, Crosetto risponde così: «Non so chi sia questo presidente dell`Osservatorio, ma se ritiene che un parlamentare non possa dire quello che pensa, mi sa che ha un`idea di democrazia che, forse, andrebbe rivista. Quando ho detto che non andrò più in Calabria ho voluto lanciare una provocazione ma di fatto non mi sento tranquillo perché mi potrebbe capitare di andare a un convegno e magari trovarmi accanto persone che non stimo». Il parlamentare ribadisce più e più volte di non avere assolutamente nulla contro i calabresi e di non voler fare di tutta l`erba un fascio, ma non afferma il falso quando fa riferimento a inchieste della magistratura che hanno accertato le collusioni `ndrangheta-politica. Sono due i consiglieri regionali arrestati.
«È capitato anche al Nord – aggiunge – ricordiamo recentemente l`operazione “Minotauro”. La `ndrangheta è una realtà grave che attanaglia la Calabria e non solo, ma la vostra regione – fermandoci ai fatti, alle inchieste e ai dati statistici – ha anche altri problemi. Però, ribadisco, dire ciò non vuol dire denigrare questa regione. Ho altro da fare. E poi ho anche tantissimi amici calabresi, la maggior parte dei calabresi è gente perbene».
Infine Guido Crosetto respinge al mittente tutte le accuse e ripete: «Io rispetto la Calabria e i calabresi e ritengo che la politica ha il dovere della verità o, almeno, di esprimere quello che pensa».

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