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Monasterace, il sindaco anti-`ndrine ritira le dimissioni: «Ma tra tre mesi faremo una verifica»

MONASTERACE Maria Lanzetta torna sui suoi passi e ritira le dimissioni. Il sindaco di Monasterace ha annunciato la decisione questa mattina al termine di un colloquio privato con Pierluigi Bersani….

Pubblicato il: 12/04/2012 – 14:14
Monasterace, il sindaco anti-`ndrine ritira le dimissioni: «Ma tra tre mesi faremo una verifica»

MONASTERACE Maria Lanzetta torna sui suoi passi e ritira le dimissioni. Il sindaco di Monasterace ha annunciato la decisione questa mattina al termine di un colloquio privato con Pierluigi Bersani. La vicinanza e solidarietà dimostrata dal segretario del Pd sono state probabilmente decisive per la risoluzione finale di Lanzetta. Una decisione sofferta che però non può essere considerata una scelta definitiva. Perché il sindaco del paese della Locride – destinatario nelle scorse settimane di due gravi atti intimidatori da parte della criminalità organizzata – ha lanciato un ultimatum alle istituzioni nazionali: «Io avrei deciso di ritirare le dimissioni – ha spiegato Lanzetta -, ma con riserva, nel senso che vorrei che tra tre mesi potessimo fare una verifica di tutto quello che è stato detto in questi dieci giorni».
Un modo per dire che al di là degli attestati di solidarietà, i sindaci calabresi hanno bisogno di una presenza forte dello Stato in territori spesso abbandonati al loro destino. «Non è un ricatto – precisa Lanzetta -, ma un onesto atteggiamento di coerenza e di fiducia che, soprattutto, non dobbiamo perdere da parte delle nuove generazioni».
Molto soddisfatto Bersani, arrivato a Monasterace col chiaro intento di distogliere Lanzetta dai suoi iniziali propositi di rimettere l’incarico di primo cittadino. «È doveroso portare a Maria la mia vicinanza personale e quella di tutto il Pd – ha detto il segretario Pd -. Oltre a lei, sono tanti altri gli amministratori che affrontano le stesse difficoltà con coraggio, onestà e civismo». Ad ascoltare le parole di Bersani, anche i sindaci di Rosarno e Isola Capo Rizzuto, Elisabetta Tripodi e Carolina Girasole. Come Lanzetta donne e amministratori minacciati dalla ‘ndrangheta. «Per non lasciarli soli – ha continuato Bersani – bisogna rifiutare l’idea che tutta la politica sia sporca. Questi sindaci sono la punta più esposta, più coraggiosa, di migliaia di amministratori perbene. È necessario riaffermare che l’Italia sta al fianco di queste persone: c’è bisogno di un mondo senza eroi dove serva solo fare il proprio mestiere con onestà».
All’incontro hanno partecipato molti dei rappresentanti politici e istituzionali del Pd, tra cui il commissario regionale Alfredo D’Attorre, i parlamentari Marco Minniti e Nicodemo Oliverio, i consiglieri regionali Demetrio Battaglia, Salvatore Scalzo, Nino De Gaetano, Bruno Censore, Carlo Guccione e il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio. Presenti anche i sindaci dell’area della Locride, che hanno chiesto a Bersani di farsi portavoce presso il governo delle loro richieste, racchiuse in un documento unitario.
Nel testo, letto dal sindaco di Caulonia e presidente del comitato dei sindaci Ilario Ammendolia, viene chiesto espressamente un rinnovato impegno delle istituzioni nazionali a favore dell’area jonica, attraverso un maggior contrasto alla criminalità organizzata ma anche mediante nuove iniziative rivolte alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla creazione di servizi più efficienti e a una nuova politica di investimenti. Se queste istanze non avranno risposte concrete, i sindaci della Locride sono pronti a restituire in massa le fasce tricolori. «Le dimissioni del sindaco di Monasterace – aveva detto in precedenza Carolina Girasole – sono le dimissioni di tutti i sindaci calabresi. Noi siamo in prima linea, al servizio dei cittadini, ma ci mancano gli strumenti per poter cambiare le cose».
Per il momento la decisione di Lanzetta di continuare il suo mandato consente al governo nazionale di prendere un po’ di tempo. Ma la sfida dei sindaci è ormai stata lanciata: basta isolamento. Contro la ‘ndrangheta e contro il degrado, nella Locride come in tutta la regione, serve una nuova presenza dello Stato.
Il ministro dell`Interno, Annamaria Cancellieri, ha espresso il suo «sincero apprezzamento» per la decisione del sindaco di ritirare le dimissioni: «So che è stata una scelta difficile e sofferta. Proprio per questo va apprezzata ancora di più. Voglio che sappia che lo Stato è con lei e farà di tutto per non farla mai sentire sola in questo incarico che svolge al servizio della sua comunità». E proprio per «testimoniare la vicinanza con le amministrazioni della Locride», il ministro Cancellieri ha programmato, nelle prossime settimane, una visita e un incontro con i sindaci della Locride.

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