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Tragedia a Villapiana, Domenica: «Sono stata io ad ammazzarli»

VILLAPIANA Ha confessato Domenica Rugiano, moglie e madre di Vincenzo e Rosa Genovese, uccisi venerdì a Villapiana. La donna – secondo il suo racconto – avrebbe poi tentato il suicidio, ma si è sol…

Pubblicato il: 01/05/2012 – 10:24
Tragedia a Villapiana, Domenica: «Sono stata io ad ammazzarli»

VILLAPIANA Ha confessato Domenica Rugiano, moglie e madre di Vincenzo e Rosa Genovese, uccisi venerdì a Villapiana. La donna – secondo il suo racconto – avrebbe poi tentato il suicidio, ma si è soltanto ferita. La 54enne ha ammesso di essere stata lei ad assassinare marito e figlia a conclusione di un`interrogatorio nell`ospedale di Rossano. L`interrogatorio  è stato condotto dal pm della Procura di Castrovillari, Maria Grazia Anastasia, che ha condotto l`inchiesta sul duplice omicidio sotto le direttive del procuratore, Franco Giacomantonio. Riguardo al movente Domenica Rugiano ha parlato di contrasti col marito che si sarebbero trascinati da tempo. In merito all`assassinio della figlia la donna, che appare tuttora fortemente confusa, non avrebbe fornito, invece, spiegazioni. “Abbiamo potuto risolvere il caso grazie all`ottimo lavoro svolto dai carabinieri“. Lo ha detto all`Ansa il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Franco Giacomantonio. “E` la dimostrazione – ha aggiunto Giacomantonio – che indagini come quella sul duplice omicidio di Villapiana vanno risolte subito perchè poi, col passare delle ore, tutto diventa più difficile“.
La donna, al momento, è vigilata in ospedale dai carabinieri, le sue condizioni di salute non destano preoccupazioni. Il procuratore di Castrovillari, Franco Giacomantonio, ha spiegato di avere disposto un controllo a vista per Domenica Rugiano in considerazione della possibilità che la donna possa tentare di uccidersi così come avrebbe fatto subito dopo il duplice omicidio sparandosi un colpo. Per i militari del comando provinciale di Cosenza, la confessione della donna è un elemento che va ad unirsi a quelli già acquisiti nel corso di un accurato lavoro investigativo. L`interrogatorio confermerebbe, quindi, la pista dei contrasti familiari.
“Gli esiti del sopralluogo effettuato sul luogo del duplice omicidio sono stati illuminanti“. Lo ha detto all`Ansa il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, colonnello Francesco Ferace. “Gli elementi emersi dal sopralluogo – ha aggiunto Ferace – sono stati letti perfettamente dal comandante della Compagnia di Corigliano Calabro, capitano Pietro Paolo Rubbo, consentendo di chiarire la dinamica dell`evento e giungere alla soluzione di questa triste vicenda“. Il sopralluogo effettuato nella casa in cui sono stati uccisi Vincenzo Genovese e la figlia Rosa aveva consentito di escludere, in particolare, che il duplice omicidio fosse stato compiuto da qualcuno introdottosi dall`esterno, accentuando i sospetti sull`unica superstite. L`accertamento ha dato la possibilità di ricostruire la dinamica del duplice omicidio anche attraverso la posizione dei corpi delle due vittime. Le indagini, così, si erano concentrate sempre più su Domenica Rugiano prima ancora che si conoscesse l`esito dello stub cui la donna è stata sottoposta. Secondo quanto emerso dalla confessione, il movente del fatto di sangue sarebbe stato la disperazione della donna per il comportamento del marito, che sarebbe stato una sorta di padre-padrone. Nessun episodio specifico avrebbe fatto scattare la molla omicida in Domenica Rugiano, ma un risentimento covato per anni. Nei confronti della figlia, invece, ci sarebbe stato il timore che potesse divenire un`altra vittima delle angherie di Vincenzo Genovese.

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