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Tragedia a Villapiana, la moglie: «Ho ucciso mio marito perché mi picchiava»

COSENZA «Mio marito era un padre-padrone, un violento, e mi picchiava». Lo ha detto Domenica Rugiano nella dichiarazione fatta al pm di Castrovillari, Maria Grazia Anastasia, alla quale ha confessa…

Pubblicato il: 02/05/2012 – 11:00
Tragedia a Villapiana, la moglie:  «Ho ucciso mio marito perché mi picchiava»

COSENZA «Mio marito era un padre-padrone, un violento, e mi picchiava». Lo ha detto Domenica Rugiano nella dichiarazione fatta al pm di Castrovillari, Maria Grazia Anastasia, alla quale ha confessato di essere stata lei venerdì scorso ad uccidere il marito, Vincenzo Genovese, 67 anni e la figlia Rosa, commessa di 26 anni. Secondo quanto si è appreso, da questa situazione ha avuto origine ed è maturato il risentimento di Domenica Rugiano nei confronti del marito che l`ha portata al punto di ucciderlo. Un risentimento che l`avrebbe anche indotta a rifiutarsi di assisterlo dopo che l`uomo era stato colpito da un infarto con problemi di deambulazione, anche a causa di una condizione di obesità, che lo costringevano a muoversi con le stampelle, oltre a una grave forma di asma. Il comportamento da padre-padrone di Vincenzo Genovese, secondo quanto ha raccontato la moglie, veniva messo in atto anche nei confronti delle due figlie, anche loro maltrattate e picchiate ripetutamente. Una situazione che si era attenuata dopo che Vincenzo Genovese aveva avuto problemi di salute, ma che era sempre incombente, con frequenti liti e discussioni tra Genovese e la moglie. Un odio covato per anni – secondo quanto riferito dalla donna –, violenze fisiche e psicologiche, che l`avrebbero quindi spinta a uccidere il marito con il suo fucile da caccia. Ancora da chiarire i motivi per i quali Domenica avrebbe assassinato anche la figlia Rosa. Secondo una delle ipotesi investigative, più accreditata al momento, anche l`omicidio della ragazza va inserito in un contesto di rapporti familiari tesi e conflittuali pure tra i genitori e le figlie. In particolare, secondo gli inquirenti, i coniugi Genovese osteggiavano la relazione di Rosa con il suo fidanzato che non reputavano un ragazzo idoneo alla figlia, e i due, inoltre, accusavano la ragazza di avere frequentazioni poco gradite. Ma da quanto ipotizzato, alla luce del racconto della donna, Domenica Rugiano avrebbe deciso di uccidere la figlia non per punirla, ma per “troppo amore”: avrebbe voluto risparmiare alla ragazza le sofferenze da lei subìte in un`esistenza attraversata da angherie e violenze. Si tratta, ovviamente, di un`ipotesi investigativa. Intanto, si attende l`esito degli accertamenti stub sulle vittime e sulla donna, e l`esame sulla macchia di sangue rinvenuta sul fucile da caccia, l`arma con la quale sono stati ammazzati Rosa e Vincenzo.
La donna che, sempre secondo il suo racconto, dopo aver ucciso la figlia e il marito avrebbe tentato di suicidarsi, è ancora ricoverata nell`ospedale di Rossano dove è stata operata per una ferita di arma da fuoco. Le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione, ma viene tenuta sotto stretta vigilanza da parte dei carabinieri per evitare che possa ritentare di suicidarsi.

IL PROCURATORE DI CASTROVILLARI: «STIAMO VALUTANDO SULLE MISURE CAUTELARI»
«Bisogna valutare – ha detto all`Ansa il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Franco Giacomantonio – le esigenze cautelari. I processi vanno fatti nel rispetto della normativa e non seguendo gli umori dell`opinione pubblica». «Stiamo esaminando gli atti – ha aggiunto Giacomantonio – e prenderemo, con i tempi che speriamo siano i più rapidi possibili, le decisioni necessarie».

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