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Sanità, Muzzì contro Scopelliti: «Denunci ciò che dice, altrimenti sono solo insinuazioni»

Le parole sono pietre. La pensa così anche il dirigente regionale del Partito democratico, Mario Muzzì, che chiede al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, di chiarire il senso e di assume…

Pubblicato il: 26/06/2012 – 15:43
Sanità, Muzzì contro Scopelliti: «Denunci ciò che dice, altrimenti sono solo insinuazioni»

Le parole sono pietre. La pensa così anche il dirigente regionale del Partito democratico, Mario Muzzì, che chiede al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, di chiarire il senso e di assumersi la responsabilità di alcune sue recenti affermazioni. Frasi che, per l’esponente del Pd, non possono cadere nel vuoto e rappresentare solo una generica accusa, ma vanno circostanziate. Altrimenti, lascia intendere Muzzì, corrono il rischio di diventare gratuitamente calunniose.
Scopelliti, sostiene il rappresentante dei democrat, «ha approfittato dell’ennesimo sopralluogo effettuato presso il cantiere della cittadella regionale di Germaneto per esternare le sue preoccupazioni su eventuali ostacoli che potrebbero frapporsi alla realizzazione dell’importante opera che, a suo dire, resta fissata entro il termine del 2013. Nel condividere appieno il suo pensiero in merito e pur restando scettico che entro tale data possano completarsi i lavori, non posso fare a meno di esprimere qualche riserva sull’altra dichiarazione riguardante le resistenze incontrate nel settore della sanità». La frase attribuita al governatore è pesante come un macigno: «Viene riportata con virgolette la sua netta affermazione “abbiamo sottratto risorse a chi si metteva in tasca tanti soldi togliendoli ai cittadini”».
Muzzì chiede conto a Scopelliti di queste sue parole. Perché, a suo avviso, è «come dire che il presidente della Regione, con una certa dose di coraggio, denuncia pubblicamente fatti di estrema gravità, perseguibili a norma di legge e molto verosimilmente accaduti in epoca diversa da quella attuale. Ora si tratta di sapere se lo stesso presidente – incalza il dirigente del Pd – abbia provveduto ad agire di conseguenza inoltrando regolare denuncia alle autorità preposte ad accertare e a punire tale tipo di misfatti o se, invece, come io temo, abbia approfittato dell’occasione per lanciare pesanti insinuazioni nei confronti dei suoi predecessori». Ciò «anche al fine di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto alla quotidianità dei suoi fallimenti proprio nel settore della sanità. Solo che stavolta il giochino gli è andato male poiché la magistratura, attenta com’è ad ogni notizia di reato, interverrà d’ufficio e pretenderà che il rivoluzionario Scopelliti, a meno di giustificazioni riconducibili al caldo afoso della giornata, faccia nomi e cognomi di coloro che si sono messi i soldi in tasca a scapito dei cittadini. In mancanza – conclude Mario Muzzì – scatterebbe un altro tipo di reato, o no?».

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