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E venti parlamentari del Pd chiedono al governo una deroga per la Calabria

CATANZARO Circa venti deputati del Pd, tra cui i deputati calabresi quali primi firmatari, hanno presentato stamane alla Camera una mozione che impegna il governo ad attivare una deroga alla riorga…

Pubblicato il: 27/06/2012 – 17:27
E venti parlamentari del Pd chiedono al governo una deroga per la Calabria

CATANZARO Circa venti deputati del Pd, tra cui i deputati calabresi quali primi firmatari, hanno presentato stamane alla Camera una mozione che impegna il governo ad attivare una deroga alla riorganizzazione dei Tribunali in Calabria, mantenendo in vita quelli operanti, proprio in considerazione della particolare situazione in cui si trova la nostra regione. I parlamentari del Pd avevano già scritto dieci giorni fa una missiva al ministro di Giustizia Severino, sullo stesso tema, ricevendo da parte del Ministro espressioni di condivisione per la situazione in cui si trova la Calabria, soprattutto per la diffusa presenza della criminalità organizzata su tutto il territorio regionale.
Oggi, oltre ai deputati calabresi, altri 13 parlamentari presentano una mozione che la Camera dovrà votare nei prossimi giorni. Questo a conferma di quanto si ritenga vitale, mantenere in vita i tribunali calabresi. Nella mozione si legge: «Il governo eserciti la delega rispettando i criteri ivi previsti che sconsigliano la soppressione dei tribunali sulla base dello stato delle infrastrutture e dei trasporti e della presenza di organizzazioni criminali particolarmente invasive e violenti. La Calabria, che presenta un particolare aspetto orografico, ha il triste primato di avere una rete infrastrutturale obsoleta e inefficace a garantire l`ordinaria mobilitazione dei cittadini. La presenza, poi, di pericolose associazioni criminali, dotate di ingenti risorse finanziarie, che esercitano una forte attività di controllo del territorio e di spaccio di sostanze stupefacenti, richiede la presenza capillare e quotidiana dello Stato. Sopprimere o allentare i presidi giudiziari sarebbe un vero e proprio segnale negativo, che smentirebbe anni di politica giudiziaria incentrata sul rafforzamento degli organici degli uffici giudiziari calabresi e su incentivi di carriera ed economici ai magistrati inviati in Calabria. L`esercizio di una attività di influenza mafiosa nell`attività di diversi Comuni o la successione drammatica di intimidazioni contro i Sindaci che si sono opposti alle associazioni mafiose non possono rimanere impunite: sarebbe un errore imperdonabile dare l`impressione di una sottovalutazione dei gravi fenomeni delinquenziali da parte dello Stato. Lo sforzo della politica e delle istituzioni deve essere teso a favorire lo sviluppo dei territori, indebolendo i presidi giudiziari».
Firmatari della mozione oltre ai calabresi Marini, Calipari, Minniti, Lo Moro, Laratta, Oliverio, Laganà Fortugno, anche la capogruppo in commissione antimafia Laura Garavini, i deputati Sunino, Calvizi, Marrocu, Losacco, Rosato, Garofalo, Scarpetta ed altri.

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