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Loiero lo spodestò, il Tar gli dà ragione

LAMEZIA TERME Il Tar della Calabria, con sentenza depositata il 19 luglio scorso, «ha accolto il ricorso presentato da Nicola Lucchetti e condannato la Regione al risarcimento del danno in suo favore…

Pubblicato il: 20/07/2012 – 12:31
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LAMEZIA TERME Il Tar della Calabria, con sentenza depositata il 19 luglio scorso, «ha accolto il ricorso presentato da Nicola Lucchetti e condannato la Regione al risarcimento del danno in suo favore per non aver potuto continuare a svolgere la funzione di presidente della Camera di commercio di Cosenza in seguito allo scioglimento degli organi camerali, così sancendo una vittoria morale e professionale per il noto manager calabrese». E` quanto si legge in una nota dello stesso Lucchetti che è stato assistito dagli avvocati Giovanni Nicodemo e Giuseppe Sabella. «Nel 2006 – prosegue la nota – Lucchetti era presidente della Camera di commercio di Cosenza ed in seguito all`ingiusto scioglimento degli organi camerali ad opera dell`allora presidente della Regione Loiero, non ha più svolto tale carica. Il Consiglio di Stato nel 2009 ha annullato i provvedimenti che all`epoca costrinsero Lucchetti ad abbandonare l`ente. Oggi il Tar Calabria gli riconosce il risarcimento per aver subito un danno patrimoniale, derivante da tali provvedimenti». «Il Tar con la sentenza che accoglie la mia domanda risarcitoria – afferma Lucchetti – ha sancito il pieno diritto ad ottenere ciò che mi è stato ingiustamente tolto nel 2006 e soprattutto la responsabilità colposa di chi ha provveduto per lo scioglimento degli organi camerali, acclarando, in definitiva, l`ingiustizia di tali provvedimenti che si sono riflessi sulla mia persona».
Fu il presidente Agazio Loiero, prosegue la nota, su richiesta di Confindustria, che era uscita dagli organi camerali, a commissariare l`ente nominando per un biennio come commissario straordinario Pierino Rende. Lucchetti, più volte, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, aveva chiesto al presidente della giunta Regionale il reintegro o il risarcimento, non ricevendo alcuna risposta. «E` opportuno sottolineare – conclude Lucchetti – che le responsabilità di ogni genere non riguardano l`attuale esecutivo regionale, ma quello precedente, per la cui imperizia oggi l`erario pubblico è costretto a pagare danni ingenti».

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