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Talarico presenta la "sua" spending review: «Il consiglio regionale ha prodotto risparmi per 6 milioni»

REGGIO CALABRIA «Entro fine anno porteremo a termine la riforma degli enti strumentali». Più che un’affermazione perentoria, quello del presidente del consiglio regionale Franco Talarico è un auspi…

Pubblicato il: 07/08/2012 – 13:37
Talarico presenta la "sua" spending review: «Il consiglio regionale ha prodotto risparmi per 6 milioni»

REGGIO CALABRIA «Entro fine anno porteremo a termine la riforma degli enti strumentali». Più che un’affermazione perentoria, quello del presidente del consiglio regionale Franco Talarico è un auspicio, dettato dalla consapevolezza che la riorganizzazione degli organismi sub-regionali non è un compito tra i più semplici. Lo dimostrano i tentativi di riforma di Arssa e Afor, ancora al palo nonostante mesi di intense discussioni, culminate con il mancato accordo finale tra maggioranza e opposizione.
Ma gli enti strumentali sono solo uno degli argomenti affrontati quest’oggi da Talarico, nel corso di un incontro con la stampa convocato per fare il punto sull’attività del Consiglio – e in particolare sui lavori dell’assemblea dello scorso 3 agosto – prima della (breve) pausa estiva. Il presidente del parlamentino regionale ha sottolineato soprattutto il valore dell’ultimo provvedimento approvato nell’ambito dell’assestamento di bilancio del Consiglio.
Una spending review “fatta in casa” che secondo Talarico conferma «i risparmi prodotti negli anni, grazie alla riduzione degli accessi, dei finanziamenti ai gruppi, dei consulenti e il taglio delle commissioni». Il tutto per un risparmio di circa 6 milioni di euro da «investire in crescita, nel sociale e contro la disoccupazione». Il particolare, con i nuovi fondi a disposizione il consiglio regionale provvederà alla proroga per altri sei mesi degli stage per gli studenti impegnati all’interno delle varie amministrazioni locali. «L’ufficio di presidenza – ha detto Talarico – ha reperito risorse per permettere a 400 persone di continuare il loro servizio, per un importo pari a 1,8 milioni di euro».  «Il programma – ha aggiunto – costa in totale 3,6 milioni all’anno, ma possiamo assicurare che questa sarà l’ultima volta che riceverà finanziamenti».
Stesso supporto istituzionale anche a favore dei lavoratori interinali ex Why not (300 persone), a cui verranno pagate le spettanze fino a fine 2012 attraverso il nuovo avanzo di amministrazione. «Con le risorse derivanti dai tagli – ha spiegato ancora il presidente del Consiglio – finanzieremo anche la legge sulle vittime del lavoro e aiuteremo coloro che soffrono di determinate patologie e i soggetti affetti dal virus dell’hiv. Senza contare il milione di euro destinato alla nuova legge sul termalismo, un settore trainante per la nostra economia».
Talarico – alla presenza dell’intero ufficio di presidenza – ha inoltre ribadito l’importanza di aver approvato all’unanimità leggi di un certo rilievo come quella urbanistica e quella, appunto, sul termalismo, «segno che la classe politica, in determinate circostanze, riesce a pervenire a una sintesi necessaria». Senza dimenticare altre questioni complicate,  come quelle sulla soppressione di quattro Tribunali calabresi (Rossano, Paola, Castrovillari e Lamezia) e la cancellazione di due Province (Vibo e Crotone), «sulle quali il Consiglio ha espresso una posizione univoca». «Anche la risoluzione sulla centrale di Saline è stata molto importante – ha continuato Talarico -. A settembre sarà il momento di affrontare la questione del consiglio delle autonomie locali». Tra le note di merito, il presidente lametino ha inserito anche la riduzione del bilancio di previsione, «passato da 79 milioni a 70, per una riduzione pari al 12%».
Insomma, per Talarico quelli messi in campo negli ultimi tempi rappresentano l’impegno di un Consiglio «che vuole essere protagonista e che cerca di dire la sua anche su questioni nazionali. Un segno di grande maturità di una Calabria che affronta argomenti importanti senza divisioni. Ce la stiamo mettendo tutta al fine di realizzare risultati concreti».
Una azione decisa che, secondo il vicepresidente Pietro Amato, si spiega anche all’unità interna dell’ufficio di presidenza, che «in due anni e mezzo ha preso le decisioni con l’unità di tutti». Per l’altro vice, Alessandro Nicolò, questa legislatura è contrassegnata «da una forte responsabilità istituzionale, finalizzata anche alla tutela delle fasce più deboli e a salvaguardare i servizi nonostante l’impegno a razionalizzare i costi».
«Questo Ufficio – ha aggiunto il consigliere-segretario Francesco Sulla – sta ampliando un percorso di tagli già iniziato nella precedente legislatura, dando nuove possibilità ai tanti giovani impegnati nelle pubbliche amministrazioni». Pensiero condiviso anche dall’omologo Giovanni Nucera, secondo cui tra i compiti del Consiglio c’è anche quello di «garantire il lavoro e il rispetto delle persone più deboli ed emarginate della nostra società».
L’attività istituzionale a Palazzo Campanella riprenderà il 20 agosto, con la conferenza dei gruppi. Il presidente Talarico ha inoltre annunciato «un ulteriore aggiustamento dei conti del Consiglio a settembre».

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