In viaggio con la moto da Reggio Calabria a Capo Nord
REGGIO CALABRIA «Sono partito alle 04.00 del 31 luglio 2012 da Reggio Calabria. La scelta dell’orario non è stata casuale, l’ho fatto per evitare il traffico sulla A3 per via dei lavori. Vista l’ora…

REGGIO CALABRIA «Sono partito alle 04.00 del 31 luglio 2012 da Reggio Calabria. La scelta dell’orario non è stata casuale, l’ho fatto per evitare il traffico sulla A3 per via dei lavori. Vista l’ora, alla partenza c’erano solo tre amici, i più cari, a darmi l`in bocca al lupo. Francesco, Marco e Davide, tre appassionati di moto e di viaggi. La mia alimentazione durante le 56 ore è stata di frutta secca, noccioline e arachidi, barrette di cereali, integratori salini, energy drink e acqua. Questo tipo di alimentazione non appesantisce e dà tanta energia, si può fare per 60 ore. Le pause tecniche per la benzina dovevano corrispondere alle pause per mangiare o per i bisogni fisiologici, per ottimizzare i tempi di percorrenza. Le pause avvenivano più o meno ogni 320 km percorsi…».
È il diario in presa diretta di Gianclaudio Aiossa, il centauro 31enne che ha voluto realizzare il sogno di tanti motociclisti: arrivare a Capo Nord. Un viaggio estremo – 5.000 chilometri in tutto – che Gianclaudio ha percorso quasi d`un fiato (le soste sono state davvero minime) a bordo della sua Super Tenerè in 56 ore. E attraverso Facebook e su blog specializzati, come motoblog.it, ha voluto raccontare attraverso le parole e le immagini un tour impegnativo ma straordinario.
«Arrivo sotto l’effige di Capo Nord – racconta il centauro partito dallo Stretto – verso le 12 del 2 agosto 2012, dopo sole 56 ore, insomma missione compiuta direi… Il tutto con un vantaggio di circa 4 ore sulle 60 ore che avevamo preventivato alla partenza». Gianclaudio giura di aver rispettato tutti i limiti di velocità e di aver riposato circa tre ore in tutto per riuscire a portare a termine una piccola grande impresa.