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«Ad Abramo manca un progetto sulle partecipate»

«Se risintonizzassimo per un attimo le dimensioni e i problemi del capoluogo su scala nazionale vedremmo che la soluzione suggerita dal centrosinistra sulle partecipate solo alcune settimane fa è ris…

Pubblicato il: 09/09/2012 – 20:19
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«Ad Abramo manca un progetto sulle partecipate»

«Se risintonizzassimo per un attimo le dimensioni e i problemi del capoluogo su scala nazionale vedremmo che la soluzione suggerita dal centrosinistra sulle partecipate solo alcune settimane fa è rispondente a quelli che sono movimenti e scelte fatte da importanti realtà locali in ambito nazionale». Lo afferma in una nota il leader del centrosinistra nel consiglio comunale di Catanzaro, Salvatore Scalzo.
«Da “La Repubblica” del 7 settembre – aggiunge – apprendiamo infatti che il comune di Palermo pensa a una ristrutturazione delle partecipate fondata su una holding unica che accorpa tutti i servizi e al 51 per cento pubblica (ma Palermo non è la sola realtà a marciare in questa direzione), una soluzione esattamente uguale a quella da noi prospettata. In secondo luogo, l`autorevolezza di alcune amministrazioni ha fatto si che il ministero abbia aperto un tavolo specifico interministeriale sulle partecipate e stia avviando i primi dialoghi con le realtà di Palermo, Caserta e Napoli. Insomma le cose progrediscono e soprattutto alcune questioni vengono portate ai tavoli del governo. Da noi, a Catanzaro, la giunta naviga a vista con soluzioni improvvisate che hanno semplicemente mirato, fino a questo momento, al controllo politico delle partecipate, dei suoi dipendenti e dei suoi servizi. Insomma, come sempre, poco o nulla cambia. Manca la visione, un progetto e una strategia chiara».
«Troppe persone, raramente qualificate, da accontentare – prosegue Scalzo – e, con ragionevole probabilità, clientele da foraggiare. Sarebbe quanto meno prospettabile che, visto l`alto numero di Ex Lsu ed Lpu presenti nella Catanzaro Servizi, Abramo facesse uno sforzo per reinserire Catanzaro in questo circuito di discussione nazionale e il caso della nostra città potesse essere affrontato dal governo assieme alle altre realtà locali. Siamo certi che ma via del genere potrebbe spianare la strada a soluzioni più celeri, sostenibili, lungimiranti e in linea coi tempi, difendendo la qualità dei servizi, il bilancio comunale e, soprattutto, l`occupazione».

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