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Maiolo (Pd): «Da Scopelliti uno spot a "Porta a Porta"»

«Ha visto bene Sandro Principe: lo spot sulle iniziative del lavoro c`è stato nel salotto di “Porta a Porta”, il Presidente Scopelliti continua e rilancia, infatti, la sua politica demagogica e pro…

Pubblicato il: 21/09/2012 – 18:39
Maiolo (Pd): «Da Scopelliti uno spot a "Porta a Porta"»

«Ha visto bene Sandro Principe: lo spot sulle iniziative del lavoro c`è stato nel salotto di “Porta a Porta”, il Presidente Scopelliti continua e rilancia, infatti, la sua politica demagogica e propagandistica per tentare, inutilmente, di nascondere la realta` fallimentare della sua gestione». Lo afferma in una nota il consigliere regionale Mario Maiolo. «Nel corso del soliloquio – aggiunge – sulle politiche occupazionali avvenuto in consiglio regionale, la giunta regionale ha dichiarato, tra le altre cose, che “la crisi occupazionale in Calabria ha caratteri più tenui rispetto che in altre regioni. Il dato che emerge è che aumenta il numero delle persone in cerca di lavoro, ma è anche vero che gli occupati erano 566mila nel 2011, e sono 576 mila nel 2012”. Vorremmo sapere quali dati ha in possesso la giunta regionale perché le statistiche ufficiali dicono altro. E dicono che l`analisi è devastante: l`occupazione nel primo trimestre 2012 e` diminuita nella nostra regione del 4.9 per cento rispetto al dato 2011, con maggiore flessione per la componente femminile (dati Istat); il tasso di disoccupazione ufficiale in Calabria è al 19.5 – 17.8 per cento gli uomini, 22.4 per cento le donne – contro il 10 per cento della media nazionale, (dati Svimez). Sempre secondo lo Svimez, però, il tasso di disoccupazione reale in Calabria, ovvero, se si considerano i disoccupati impliciti, quelli che non hanno effettuato azioni di ricerca nei mesi precedenti l`indagine, si attesta al 26 per cento».
«Sempre peggio – prosegue Maiolo – la disoccupazione giovanile della fascia d`età 15-24 anni, che registra, ai primi tre mesi del 2012, un 35.9 per cento, 6.3 per cento in più rispetto al primo trimestre 2011. Una fotografia drammatica della situazione calabrese che, in base ai dati statistici ufficiali, registra continui trend negativi allarmanti riguardo indicatori statistici, quali il tasso di occupazione, la produttività, l`indice di imprenditorialità. Statistiche e rapporti sull`economia regionale redatti da Istituti, Enti e banche, pertanto, concordano sul fatto che l`emancipazione socio-economica della Calabria è ancora lontana, bloccata da condizioni di arretratezza in continuo declino che bloccano i processi di crescita, di sviluppo e di occupazione, e quindi di ricchezza. Alla luce di tutto ciò, è inconfutabile che i primi due anni e mezzo della gestione Scopelliti risultano fallimentari, perdendo la grande sfida dell`occupazione attraverso i Fondi strutturali europei e vanificando tutti gli sforzi fatti dal precedente governo regionale di centrosinistra soprattutto in materia di lavoro e di politiche sociali».
Maiolo ha inoltre evidenziato che «anche la credibilità riacquistata in Europa, obiettivo non facile, è stata nuovamente dissipata da una classe politica e dirigenziale non adeguata al ruolo che svolge. C`è poco da giudicare positivo: i piani per il lavoro sono una chimera e i piani di zona per le politiche sociali cancellati. Il tema del lavoro, invece, per la giunta di centrosinistra della passata legislatura, ha rappresentato una scommessa mirata all`occupazione di giovani e donne, alla stabilizzazione dei lavoratori precari, all`emersione del lavoro irregolare, alle politiche attive per il lavoro, perseguendo la sostenibilità dell`occupazione attraverso il sostegno alle imprese. Un importante risultato è stato conseguito nel 2010, con la riduzione al 12,1 per cento del tasso di disoccupazione che nel 2005 era del 14,4 per cento. Gli investimenti complessivi, sono stati pari a 320 milioni di euro, confluiti nei Piani d`azione annuali per l`occupazione messi in atto fino a giugno 2009, finanziando misure volte a ridurre l`area del precariato, a migliorare l`accesso delle donne nel mercato del lavoro, a rafforzare l`inserimento lavorativo dei disoccupati di lunga durata, alla creazione di nuove attività».
«Sono stati stabilizzati – evidenzia ancora Maiolo – 3000 lavoratori del bacino degli Lsu e Lpu, grazie ai bandi regionali, che hanno previsto sia incentivi a favore di Enti pubblici e privati finalizzati all`assunzione dei lavoratori, sia incentivi diretti ai lavoratori per uscire volontariamente dal bacino o intraprendere iniziative di autoimpiego e di lavoro autonomo. Così facendo l`area del precariato si e` ridotta significativamente, ed è passata da 8455 lavoratori del 2005 a 5506 del 2009. L`investimento è stato pari a 95 milioni di euro. Sono stati creati 6000 nuovi posti di lavoro grazie ai bandi regionali che hanno erogato incentivi a 558 imprese finalizzati all`assunzione. L`investimento è stato pari a 100 milioni di euro. Questi sono i numeri di ciò che si è realizzato. Scopelliti, invece, continua e rilancia con gli annunci, ma non dice che quella grande campagna pubblicitaria a inizio legislatura, con enormi manifesti in tutta la Calabria, quali risultati ha prodotto, quali imprese hanno beneficiato delle iniziative della regione, quali giovani, donne e svantaggiati hanno trovato occupazione. Nessuna notizia vera. La maggioranza vuole il nostro contributo? Noi lo abbiamo sempre dato nelle Commissioni dove pero` la maggioranza è latitante, non avanza proposte per il confronto con la minoranza preferisce i Consigli spot, convocati con blitz arroganti».
«La verità – conclude – è che i problemi veri non vengono affrontati: nessuna prospettiva di stabilizzazione per i precari, nessuna tutela in prospettiva per chi oggi usufruisce degli ammortizzatori sociali, nessuna politica sul credito e sul sostegno alle imprese per creare occupazione vera, anzi, il blocco totale dei pagamenti della Regione e della pubblica amministrazione verso le imprese e i cittadini ha reso la crisi in Calabria ancora più dura. Questa è la Calabria vera presidente Scopelliti, si occupi di queste questioni e vedrà che non avrà nemmeno il tempo per gli spot a “Porta a Porta”».

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