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La "road map" della Stasi per il Porto di Crotone

«L`avvio delle indagini archeologiche subacquee fa sperare in un inizio a breve dei lavori di realizzazione della prosecuzione del molo foraneo del porto vecchio di Crotone. Un intervento voluto e …

Pubblicato il: 26/03/2013 – 15:52
La "road map" della Stasi per il Porto di Crotone

«L`avvio delle indagini archeologiche subacquee fa sperare in un inizio a breve dei lavori di realizzazione della prosecuzione del molo foraneo del porto vecchio di Crotone. Un intervento voluto e seguito costantemente dalla Giunta regionale guidata da Giuseppe Scopelliti che dovrà migliorare il ridosso in presenza di condizioni meteo avverse». Lo afferma, in una nota, la vicepresidente della Regione, Antonella Stasi.
«Il progetto – aggiunge – sarà finanziato con fondi Por Fers Calabria 2007/2013 predisposti dalla Regione riferito all`Asse “Reti e Collegamenti per la mobilità regionale”, che individua quale soggetto attuatore degli interventi l`Autorità portuale di Gioia Tauro e contempla, tra l`altro, oltre che la previsione di spesa, pari a sette milioni di euro per la realizzazione dei lavori di prosecuzione del molo foraneo del porto vecchio di Crotone, anche altre opere per un totale di circa 23,5 milioni di euro. Per l`attuazione di questo lavoro l`Ufficio opere marittime per la Calabria ha redatto il relativo progetto definitivo con interventi finalizzati a ridurre l`agitazione ondosa che si manifesta all`interno del bacino del porto vecchio di Crotone in occasione delle frequenti mareggiate provenienti da sud-est».
«Il porto vecchio – dice ancora la vicepresidente Stasi – presenta uno specchio acqueo di circa 66mila metri quadrati che è racchiuso da circa 1.200 metri di banchina, ricavata lungo le calate interne e la scogliera. La struttura presenta fondali variabili da tre a quattro metri ed offre ormeggio ad unità di piccolo tonnellaggio. E` sicuramente tra quelli più antichi in attività e indubbiamente nasconde nei suoi fondali reperti archeologici, la cui presenza è stata accertata dalla Soprintendenza archeologica, che apparterrebbero ad epoche diverse, considerando che il sito è stato ininterrottamente utilizzato per oltre 2300 anni. Dopo le prime indagini topografiche, sono già iniziati i rilievi subacquei che proseguiranno fino al 13 aprile prossimo. Si tratta di operazioni obbligatoriamente preliminari all`avvio di lavori pubblici, come nel caso del porto in questione, per l`allungamento, di importanza fondamentale, dei due bracci che renderanno più sicuro l`approdo e la sosta delle imbarcazioni da diporto. A conclusione della conferenza dei servizi che attende il parere della Sovrintendenza ai beni archeologici, si acquisirà il parere definitivo del Provveditorato interregionale opere pubbliche ed il parere di valutazione impatto ambientale. Subito dopo l`Autorità portuale procederà all`espletamento della relativa gara di appalto».
«Seguo personalmente con estrema attenzione – afferma ancora Antonella Stasi – tutto ciò che riguarda il programma dei lavori e le tappe di attuazione, come ho fatto fino ad oggi, per dare il massimo impulso ad un`opera che la città attende da tempo e che offrirà vantaggi alla struttura portuale e alla relativa utenza con possibilità di accoglierla in sicurezza. Nelle fasi successive servirà maggiore accelerazione. La complessità procedurale e normativa incide in generale nel nostro Paese in modo consistente sulla realizzazione delle opere in termini di costi e di ritardi temporali. Con una giusta attenzione si potrà, per questa opera in particolare, addivenire a tempi ristretti, convinti che si tratta di un lavoro utile al decollo economico di un territorio».

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