Spese folli in Consiglio, interrogato Fedele
REGGIO CALABRIA Si è concluso pochi minuti fa il primo interrogatorio dei consiglieri regionali coinvolti nell`inchiesta sui rimborsi “allegri”. Il capogruppo del Popolo della libertà, Luigi Fedele…

REGGIO CALABRIA Si è concluso pochi minuti fa il primo interrogatorio dei consiglieri regionali coinvolti nell`inchiesta sui rimborsi “allegri”. Il capogruppo del Popolo della libertà, Luigi Fedele, è stato sentito per oltre un`ora dal procuratore aggiunto Ottavio Sferlazza e dal sostituto Matteo Centini. Bocche cucite al Cedir al termine dell`interrogatorio al quale Fedele è stato accompagnato dall`avvocato Francesco Albanese.
«L`interrogatorio è andato bene – ha affermato il politico uscendo dalla Procura –. C`è l`indagine in corso e non posso fare dichiarazioni. Posso solo dire che ho risposto a tutte le domande dei magistrati».
Nell`inchiesta sono coinvolti altri dodici politici: il neo senatore Giovanni Bilardi, Alfonso Dattolo
(Udc), Pino Gentile (Pdl), il sottosegretario Alberto Sarra (Pdl) e i consiglieri Agazio Loiero (ex presidente della Regione), Giulio Serra (Insieme per la Calabria), Giuseppe Bova (Misto), Sandro Principe (Pd), Gianpaolo Chiappetta (Pdl), Nino De Gaetano (ex Prc-Fds oggi Pd), Vincenzo Antonio Ciconte (ex Progetto democratico) ed Emilio De Masi (Idv).
Stando a quanto accertato dalle fiamme gialle, gli indagati si sarebbero fatti rimborsare di tutto: dai “gratta e vinci” alle bollette della Tarsu.
Nei bilanci dei gruppi, inoltre, gli uomini del colonnello Claudio Petrozziello hanno trovato scontrini di 70 centesimi per il caffè, le cartelle esattoriali di Equitalia, i viaggi negli Stati Uniti, in Russia e a Montecarlo, le gite alle terme. (0040)