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Maxisequestro contro l`abusivismo nei noleggi con conducente

ROMA Maxioperazione della Polizia di frontiera degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e del porto di Civitavecchia contro l`abusivismo nei noleggi con conducente (Ncc). Coordinata dalla Procura dell…

Pubblicato il: 13/06/2013 – 8:14
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Maxisequestro contro l`abusivismo nei noleggi con conducente

ROMA Maxioperazione della Polizia di frontiera degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e del porto di Civitavecchia contro l`abusivismo nei noleggi con conducente (Ncc). Coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, l`operazione, diretta da Antonio Del Greco, dirigente della quinta zona, e da Rosario Testaiuti, responsabile della Polizia di frontiera, ha portato al sequestro di oltre 250 licenze Ncc rilasciate abusivamente in un piccolo centro del Catanzarese. Centotrentasette le persone deferite all`autorità giudiziaria per reati vari, tra cui abuso d`ufficio e falso ideologico. Alle ore 12 saranno resi maggiori dettagli in una conferenza stampa presso la Polaria dello scalo Leonardo da Vinci.
Sotto indagine, per corruzione e falso, ci sono anche due giunte comunali, che si sono succedute nel tempo, della località di Cicala (Catanzaro) con l`accusa di avere intascato centinaia di migliaia di euro per il rilascio di certificazioni a persone che non ne avevano titolo. Nella maxioperazione di polizia giudiziaria contro gli abusi Ncc sono stati impegnati 400 uomini della polizia di frontiera: gli accertamenti hanno appurato che le 137 persone deferite operavano illegalmente, oltre che negli scali di Fiumicino e Ciampino e nel porto di Civitavecchia, anche negli scali di Palermo, Catania e Lamezia Terme. Le licenze rilasciate abusivamente riguardavano sia autobus che autovetture: qualcuno, anche a sua insaputa, risulta ne avesse intestate sei. Una è stata trovata intestata a un cittadino cinese, all`ignaro di come muoversi sulle strade di Roma.  

IL BUSINESS DEL COMUNE Per il comune di Cicala il giro di licenze era un business: 213 licenze, per un Comune con meno di 1000 abitanti è una sproporzione, è una forma ingegnosa di autofinanziamento per le casse comunali». Così il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha spiegato la portata del giro di affari del piccolo Comune calabrese coinvolto nell`inchiesta “Licenze sporche” della polizia di frontiera di Fiumicino, Ciampino e del porto di Civitavecchia, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro. «Secondo un calcolo sommario, il rinnovo annuale delle licenze, circa 700 euro, unito alle tasse di deposito (3-400 euro), porta probabilmente a un incasso di oltre 250mila euro l`anno. È una voce attiva di bilancio consistente e sicura, diversamente da quelle che riscuote Equitalia, per un Comune così piccolo – ha detto Lombardo – dietro penso ci sia stata una strategia condivisa da diverse amministrazioni comunali, con delibere consiliari che hanno consentito, in violazione di legge (numero 21/92) senza un bando pubblico di concorso, il rilascio di permessi Ncc che operavano al di fuori delle regole».
Il procuratore ha precisato che «allo stato non risultano collegamenti con la `ndrangheta né fenomeni corruttivi e collusivi espliciti». (0030)

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