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“Carlotta”, parte a Catanzaro il progetto che aiuta le famiglie disagiate

CATANZARO In tempi di crisi aumentano le nuove povertà e la migliore risposta è il rafforzamento della solidarietà. A Catanzaro è nato il progetto Carlotta che aiuta le famiglie disagiate. I volont…

Pubblicato il: 30/06/2013 – 18:31
“Carlotta”, parte a Catanzaro il progetto che aiuta le famiglie disagiate

CATANZARO In tempi di crisi aumentano le nuove povertà e la migliore risposta è il rafforzamento della solidarietà. A Catanzaro è nato il progetto Carlotta che aiuta le famiglie disagiate. I volontari raccolgono ogni venerdì al mercato frutta e verdura fresche da distribuire a chi non può permettersele. È il primo esempio di solidarietà di questo tipo in Calabria, che «vuole dare dignità alle famiglie», spiega all`Adnkronos la presidente Fedora Costa. Non si tratta di elemosina, perché chi riceve aiuto diventa al tempo stesso volontario dell`associazione. Sono già quindici i volontari ad essersi attivati. Ogni venerdì si presentano alle quattro di mattina al mercato ortofrutticolo di Catanzaro e raccolgono alimenti di qualità grazie alla generosità degli operatori economici che aderiscono al progetto, poi le distribuiscono a domicilio alle famiglie individuate. L`idea dell`emporio solidale è nata dall`incontro di Fedora Costa con Bruno Ferragatta dell`associazione Terza Settimana di Torino. La volontaria calabrese è andata per tre giorni nel capoluogo piemontese per vedere come funziona il market solidale e lo ha importato nella sua terra.
«Le nuove povertà di oggi – spiega Fedora Costa – sono quelle delle famiglie che in casa hanno il parquet e il frigo vuoto. Genitori separati o che si indebitano per i figli, oppure i figli che tornano a casa dopo esperienze fallimentari». L`associazione Carlotta aiuta le famiglie in difficoltà individuate attraverso i modelli Isee o segnalati dalla Caritas. «Molti prima si nascondevano – racconta – e venivano a ritirare gli alimenti in un luogo concordato». La dignità dell`uomo è comprensibilmente ferita dalla necessità di chiedere aiuto ma col tempo le cose sono cambiate. «Alcuni piangono e chiamano i figli per mostrare loro chi li sta aiutando», dice ancora la presidente Costa. Particolarmente gradito il sostegno alle famiglie che hanno disabili in casa e non riescono nemmeno a uscire per fare la spesa. Anche chi non può dare una mano sul posto, cerca di farlo come può. Un panettiere di Catanzaro, ad esempio, ha messo a disposizione il suo furgoncino per consentire la consegna delle derrate alimentari. «Ognuno nel suo piccolo offre il proprio contributo», sorride soddisfarla Fedora Costa.
Lo scenario sociale in cui l`associazione Carlotta si muove è molto difficile. Il punto focale da rinsaldare è la famiglia. «Ripensare il sistema di welfare nel nostro paese – spiegano i promotori del progetto – vuol dire identificare la famiglia come soggetto sociale a rischio di povertà ed esclusione sociale, e dunque destinataria di interventi e azioni mirate, e, al contempo, riconoscerle la funzione di tutela sociale, in grado com`è di realizzare forme di sostegno/supporto informale». L`obiettivo di questa iniziativa è «rafforzare una rete di alleanze orizzontali e verticali che possano fornire risposte, anche in termini emergenziali, con azioni anche innovative ed in grado di delineare una strategia aggressiva contro le nuove povertà e le nuove marginalizzazioni». La regione Calabria guarda con favore questa opportunità che il volontariato offre di aiutare il welfare e ha assicurato, anticipa Fedora Costa, il proprio sostegno affinché il progetto venga mutuato in tutte la città capoluogo.

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