Caso Sarlo, la Cgil: «Scopelliti la inviti alle dimissioni»
«Il rinvio a giudizio per corruzione e atti contrari ai doveri di ufficio del dirigente generale del dipartimento Controlli della Regione Calabria, Alessandra Sarlo, pur non generando sorprese, dati…

«Il rinvio a giudizio per corruzione e atti contrari ai doveri di ufficio del dirigente generale del dipartimento Controlli della Regione Calabria, Alessandra Sarlo, pur non generando sorprese, dati i noti fatti che hanno condotto la magistratura a tale decisione, richiede una assunzione di responsabilità da parte del governatore Giuseppe Scopelliti e della sua giunta, che dovrebbero invitare la dirigente alle dimissioni da un incarico complesso e delicato che investe tutte le attività della Regione». Lo si legge in una nota della Cgil Calabria. «In difetto, esistono procedure amministrative che possono essere adottate unilateralmente. Riteniamo che tale atto sia necessario – sostiene la Cgil – perché, oltre il rinvio a giudizio per fatti antecedenti l`attuale incarico della Sarlo, per quest`ultimo è in corso il procedimento a carico dello stesso governatore e dell`assessore al personale Tallini che avrebbero indotto la giunta a conferirle la nomina di dirigente generale presso il dipartimento Controlli, con una procedura al vaglio della magistratura per l`anomalia dei tempi e delle modalità. Le udienze sia per uno che per l`altro procedimento sono fissate ambedue nei primi mesi del 2014, ma nel frattempo è normale che un dirigente indagato e rinviato a giudizio possa esercitare una attività così delicata e trasversale a tutti gli altri dipartimenti? Noi riteniamo che non sia possibile né opportuno e chiediamo la rimozione da tale importante responsabilità». (0080)