Ruba una barca di 33 metri: «Volevo solo tornare a casa»
REGGIO CALABRIA «Volevo solo tornare a casa, non c’erano traghetti e ho deciso di fare da me». È stata questa la spiegazione che – prima in uno stentato inglese, quindi in presenza di un traduttore e…

REGGIO CALABRIA «Volevo solo tornare a casa, non c’erano traghetti e ho deciso di fare da me». È stata questa la spiegazione che – prima in uno stentato inglese, quindi in presenza di un traduttore e con tutte le garanzie previste dalla legge – Farid Benziani ha fornito agli stupefatti investigatori che lo hanno braccato e acciuffato al largo di Saline Joniche. Quattro ore prima, l’uomo, di nazionalità francese, aveva sottratto una barca a vela dalla Darsena di Reggio Calabria del valore di circa centomila euro, per poi fare rotta verso il largo.
Una fuga durata poco. Intercettato anche grazie al nuovo sofisticato elicottero in dotazione al V Reparto volo della polizia e raggiunto dagli agenti il trentacinquenne «si è fatto arrestare con un sorriso, non ha opposto nessuna resistenza», dice il commissario capo Giuseppe Giliberti. A bordo, gli agenti – arrivati pronti al peggio, dopo aver arrembato l’imbarcazione – non hanno trovato né armi né droga, ma solo un borsone con effetti personali e provviste per la traversata. «Al momento sembrerebbe il gesto di un disperato piuttosto che un piano organizzato», commenta ancora Giliberti, che sottolinea: «Si tratta di un soggetto incensurato, privo di alcun collegamento con ambienti di qualsiasi natura che siano da noi attenzionati».
Stando alle prime ricostruzioni Benziani, riferisce il commissario capo, «ha passato la notte a Genova, dopo un passaggio romano, è arrivato a Reggio Calabria, deciso ad imbarcarsi per il Nordafrica. Non avendo trovato un passaggio di linea, ha deciso di utilizzare il fai da te». Una storia quasi surreale, ma dalle conseguenze molto concrete per il trentacinquenne francese: arrestato in flagranza dagli agenti, adesso dovrà affrontare un processo per furto aggravato.