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IL PAPA IN CALABRIA | Monsignor Galantino: no ai maquillage occasionali

«La visita del Papa non può e non deve rappresentare un capitolo di spesa ingiustificata né per la Chiesa diocesana né per le amministrazione comunali, in particolare per quella di Cassano». Lo ha …

Pubblicato il: 29/03/2014 – 13:34
IL PAPA IN CALABRIA | Monsignor Galantino: no ai maquillage occasionali

«La visita del Papa non può e non deve rappresentare un capitolo di spesa ingiustificata né per la Chiesa diocesana né per le amministrazione comunali, in particolare per quella di Cassano». Lo ha detto il segretario della Cei e vescovo di Cassano allo Jonio, monsignor Nunzio Galantino, nel corso dell`incontro in cattedrale per dare l`annuncio della visita in Calabria di Papa Francesco.
«Per questo chiedo – ha aggiunto – che non si proceda a interventi di maquillage occasionali, tesi solo a rendere la città e il percorso presentabili agli occhi del Papa e del suo seguito. Se si prevede di realizzare qualche intervento, deve trattarsi di interventi strutturali e duraturi per il bene della città. Se proprio vogliamo realizzare qualche intervento che faccia ricordare con riconoscenza la visita del Santo Padre, si studi fin d`ora il risanamento di parti della città nelle quali è ancora oggettivamente difficile vivere in maniera sicura e dignitosa. Anche se il Santo Padre non dovesse passare attraverso quei vicoli, sarebbe bello poter dire, ad esempio, che il risanamento di una parte del centro storico o l`illuminazione di una parte di esso sono stati realizzati in occasione della visita del Papa». «A nessuno è preclusa – ha proseguito monsignor Galantino – la possibilità di contribuire, nei modi e a seconda delle possibilità personali, alle spese che certamente comporterà la visita del Santo Padre. A patto però che tutto venga regolarmente registrato e reso pubblico da parte di un comitato preparatorio. E poi, a patto che ci sia la consapevolezza da parte di eventuali donatori che il proprio contributo non dà diritto a trattamenti di preferenza o a prime file. Colgo questa occasione per invitare a tenersi alla larga dalla tentazione di promettere trattamenti di favore o posti privilegiati a chicchessia. Né venite a chiederli a me. Gli unici privilegiati saranno gli ammalati e quanti da tempo vengono seguiti dalla Caritas diocesana. La prima fila è per loro». (0050)

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