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Chiude il Roxy, il celebre bar di "Vita spericolata"

Non ci troveremo più a «bere del whisky al Roxy bar». Lo storico locale della centralissima via Rizzoli a Bologna, reso celebre dalla canzone “Vita spericolata” di Vasco Rossi, abbassa le serrande….

Pubblicato il: 18/04/2014 – 12:03
Chiude il Roxy, il celebre bar di "Vita spericolata"

Non ci troveremo più a «bere del whisky al Roxy bar». Lo storico locale della centralissima via Rizzoli a Bologna, reso celebre dalla canzone “Vita spericolata” di Vasco Rossi, abbassa le serrande. Il titolare Salvatore Giovinazzo annuncia dalle pagine del Resto del Carlino che ha deciso di gettare la spugna perché non riesce più a far quadrare i conti.
Giovinazzo, 42 anni, originario della provincia di Cosenza, aveva rilevato il bar nel 2012, dalla gestione che, nel 2010, ne aveva preso le redini dopo il ritiro dei tre soci storici. «Ho fatto enormi sacrifici per comprare questo bar — spiega al quotidiano —, ma ora non ci si sta più dietro». I costi sono troppo alti e gli incassi non riescono a coprire le spese. «Ci sono gli affitti troppo alti – aggiunge Giovinazzo –, le tasse comunali, le spese per i dipendenti. È una decisione che ho preso a malincuore, visti i sacrifici che ho fatto due anni fa per comprarlo, ma ho constatato che adesso non ce la faccio più. Ho fatto due conti con il commercialista e non ho scelta. Ringrazio i ragazzi che hanno lavorato con me e tutti i clienti che ho servito, ma chiudo. Ho avvertito i dipendenti che da domani (oggi, ndr) non lavoriamo più. Nulla può farmi cambiare idea».
Ma il Roxy bar non è un bar qualsiasi. «Lo so che è un locale storico – si rammarica Salvatore –, un simbolo per Bologna, e lo avevo preso proprio per quello. Le firme sui muri ci sono ancora tutte e resteranno lì, sono intoccabili. Ma cosa farò io dopo non lo so, mi prendo una vacanza e poi ci penserò». Il Roxy, infatti, continua ad eservitare il suo fascino tra i fan e non solo di Blasco. «Ancora vengono dei ragazzi per quello – spiega il cosentino –, ma sono poche le giornate i cui faccio i numeri con gli ammiratori di Vasco. E con i T-Days la situazione per me, anziché migliorare è peggiorata. Avevo molta più gente il sabato e la domenica quando non c’erano».
Nella mente risuonano queste parole, cantate dal Vasco nazionale: «E poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy bar o forse non c’incontreremo mai, ognuno a rincorrere i suoi guai…». Ma da oggi non sarà più così. (0050)

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