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Realacci: «Stop ai lavori sulla statale 106»

Sul terzo megalotto della ss 106 jonica, tutto in provincia di Cosenza, c`è grande polemica e giunge ora un`interrogazione ai Ministri per l`Ambiente, Tutela del territorio e del Mare; per i Beni e…

Pubblicato il: 22/04/2014 – 11:19
Realacci: «Stop ai lavori sulla statale 106»

Sul terzo megalotto della ss 106 jonica, tutto in provincia di Cosenza, c`è grande polemica e giunge ora un`interrogazione ai Ministri per l`Ambiente, Tutela del territorio e del Mare; per i Beni e le attività culturali e il Turismo e a quello per le Infrastrutture e i Trasporti da parte del deputato del Pd Ermete Realacci. Dopo un lungo iter procedurale, durato circa dieci anni, nel 2007 il Cipe aveva approvato il progetto preliminare redatto sulla base di una campagna di sondaggi dettagliati e verifiche sul territorio, caratterizzato da un primo tratto di 16,5 km circa sulla piana di Sibari e da un secondo tratto di 21,6 km circa che attraversa un territorio geologicamente e morfologicamente più complesso, costituito per lo più da pianori terrazzati, lungo il quale sono presenti solo gallerie, quasi tutte naturali, eccetto due tratti interessati da svincoli.
In questo secondo tratto (che attraversa i comuni di Trebisacce, Albidona e Amendolara) i progettisti, al fine di ridurre l`impatto ambientale, avevano spostato il tracciato stradale nella zona dei pianori collinari (terrazzi marini) intervallati dalle fiumare, attraversandoli, rispettivamente, in gallerie naturali. La progettazione definitiva consegnata nella prima decade di febbraio 2014 prevede invece nove viadotti, cinque gallerie artificiali, nessuna galleria naturale. Realacci nota come «le scelte del progetto definitivo non rispettano l`impostazione di base del preliminare e disattendono totalmente lo stesso parere favorevole sul preliminare della commissione speciale Via del Ministero dell`Ambiente e Tutela del territorio. Infatti il parere della commissione speciale Via è favorevole con prescrizioni, tra le quali spicca la valutazione relativa all`impatto paesaggistico, ove si prescrive che i terrazzi marini debbano essere salvaguardati. I terrazzi marini su cui insiste il percorso, oltre ad essere la parte paesaggistica più importante, è anche la zona agricola più produttiva di tutto il territorio, infatti le aree di valle sono quasi tutte occupate o frazionate ed inutilizzabili. Nel progetto preliminare quasi tutti i terrazzi marini del tratto interessato erano indenni perché attraversati in gallerie naturali. Nel progetto definitivo si prevede l`attraversamento di tutti i terrazzi marini, nessuno escluso, in superficie. L`impatto è devastante, il paesaggio è compromesso definitivamente».
Il deputato del Pd parla di «numerosi ed evidenti motivi di illegittimità dell`intera procedura seguita» e chiede di sapere «quali urgenti iniziative intendano intraprendere presso l`Anas, la quale, entro il 15 maggio 2014 (termine per l`espressione dei pareri sulla Via), ha la possibilita` di chiedere sospensioni per apportare modifiche al progetto definitivo, interrompendo i termini dell`esame; se qualora l`Anas non eserciti il predetto potere di sospensione e il progetto in esame resti com`è, alla fine della procedura Via, i Ministri per l`Ambiente, la Tutela del territorio e del mare e per i Beni e le Attività culturali e il Turismo intendano tenere conto delle argomentazioni sopra riportate esprimendo parere negativo alla prosecuzione della procedura in sede di firma congiunta del previsto decreto di loro competenza». (0030)

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