Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 12:19
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

Rossano, confiscati beni per 15 milioni

ROSSANO Un`intera azienda agricola per la produzione e lavorazione di olive e agrumi, 92 beni immobili, 27 rapporti finanziari e due autovetture di grossa cilindrata. Sono i beni – per un valore comp…

Pubblicato il: 05/05/2014 – 11:45
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Rossano, confiscati beni per 15 milioni

ROSSANO Un`intera azienda agricola per la produzione e lavorazione di olive e agrumi, 92 beni immobili, 27 rapporti finanziari e due autovetture di grossa cilindrata. Sono i beni – per un valore complessivo di quindici milioni di euro – confiscati oggi dagli uomini della Direzione investigativa antimafia di Catanzaro e riconducibili all`imprenditore rossanese, Giovanni Acri. Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, che dopo una lunga e articolata indagine condotta dalla Dia, ha permesso di ricostruire l`immenso patrimonio che l`imprenditore 62enne – condannato in via definitiva a un anno e due mesi per usura – sarebbe riuscito ad accumulare nel corso degli anni attraverso la sua attività illecita. Secondo l`accusa, Acri avrebbe imposto al beneficiario di un finanziamento, in evidente stato di bisogno, un tasso d`interesse superiore al 40% annuo.

LE MOTIVAZIONI DELLA CONFISCA
«La confisca – hanno scritto i giudici del Tribunale di Castrovillari nel provvedimento – trova i suoi presupposti nella sussistenza della duplice condizione che l`imputato sia stato condannato per uno dei reati indicati nella norma, tra i quali, per quello che interessa, è specificamente menzionato il reato di usura, e che, sotto il profilo oggettivo, sussista sproporzione tra il valore dei beni di cui il condannato ha la disponibilità e il proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito. I valori dei beni individuati e delle spese affrontate nell`ambito del nucleo familiare di Acri, risultano notevolmente sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. L`analisi patrimoniale effettuata dalla Dia di Catanzaro evidenzia una fitta e rilevante attività negoziale del prevenuto, unitamente al coniuge (e successivamente anche ad opera dei figli), in ordine all`acquisto sistematico di beni immobili. Deve sottolinearsi la consistenza di tali acquisti (quasi due immobili per ogni anno), del tutto ingiustificabili alla luce dell`intero quadro reddituale familiare». (0090)

Argomenti
Categorie collegate

x

x