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La lunga notte del centrodestra

di Antonio Ricchio   Ancora una notte di riflessione. Poi tutti i nodi dovrebbero essere sciolti. Wanda Ferro è vicina a ottenere la candidatura a governatore. Altero Matteoli è in pressing su…

Pubblicato il: 06/10/2014 – 20:20
La lunga notte del centrodestra

di Antonio Ricchio

 

Ancora una notte di riflessione. Poi tutti i nodi dovrebbero essere sciolti. Wanda Ferro è vicina a ottenere la candidatura a governatore. Altero Matteoli è in pressing su Pino Galati e Nino Foti per convincerli ad accettare di sostenere la corsa a governatore del commissario della Provincia di Catanzaro. Missione non semplice ma nemmeno impossibile, quella del senatore toscano a cui Silvio Berlusconi ha affidato il compito di costruire le alleanze e selezionare le candidature alle regionali. Foti continua a spingere sul nome di Peppe Raffa, mentre Giacomo Mancini spera che qualcuno ai piani alti di Palazzo Grazioli non dimentichi il suo nome.

Nel quartier generale berlusconiano, comunque, danno per chiusa la partita. E a questo proposito Maurizio Gasparri e Jole Santelli hanno già comunicato alla Ferro di tenersi pronta perché «ormai è soltanto questione di ore». L’accordo con Fratelli d’Italia è stato raggiunto, l’intesa con l’Udc è a buon punto. La vera incognita resta l’alleanza con il Nuovo centrodestra.

Ieri sera, nella sede azzurra di San Lorenzo in Lucina, Matteoli e Verdini hanno ricevuto i senatori alfaniani Tonino Gentile e Giovanni Bilardi. Al centro del colloquio a quattro la possibilità di ritrovare un’unità che è svanita nel momento in cui il Nuovo centrodestra ha deciso di entrare nella maggioranza parlamentare che sostiene il governo Renzi. Gentile ha ribadito di non avere «nulla contro» Wanda Ferro e Forza Italia. Semmai Ncd è pronto a rompere se non sarà firmato l’accordo che impedisce ai consiglieri regionali uscenti di ricandidarsi nelle liste civiche a supporto del candidato presidente.

A preoccupare il coordinatore regionale del Nuovo centrodestra e gli altri maggiorenti alfaniani sono le mosse del “dissidente” Peppe Scopelliti. L’ex governatore – ormai entrato in rotta di collisione con Gentile, Bilardi e D’Ascola – sta lavorando alacremente ma sottotraccia per allestire una lista civica con molti big (vedi Fausto Orsomarso e Nazzareno Salerno) e signori delle preferenze calabresi. «O noi, o loro», è stato il diktat consegnato dal duo Gentile-Bilardi a Matteoli e Verdini.

Sarà un martedì ad alta tensione, insomma. E al tavolo della trattativa finale potrebbero fare capolino pure il coordinatore nazionale di Ncd Gaetano Quagliariello e il leader dei centristi Lorenzo Cesa. 

Twitter: @AntonioRicchio

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