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Reggio che aspetta il sindaco

REGGIO CALABRIA È senza particolare ansia o apprensione che Reggio Calabria ha affrontato il ritorno al voto dopo due anni di commissariamento per mafia. Nonostante l’enorme numero di liste e candi…

Pubblicato il: 26/10/2014 – 19:46
Reggio che aspetta il sindaco

REGGIO CALABRIA È senza particolare ansia o apprensione che Reggio Calabria ha affrontato il ritorno al voto dopo due anni di commissariamento per mafia. Nonostante l’enorme numero di liste e candidati, alle 19 solo il 50% dei reggini aventi diritto al voto si è recato alle urne. Più che ai seggi, le code si formano sul corso principale del centro cittadino di fronte ai negozi che hanno alzato la saracinesca anche di domenica, nella speranza di agganciare clienti tra gli habitué della “vasca” domenicale. Pochi i capannelli in cui si discute di politica: a tener banco è piuttosto la sonora sconfitta della reggina, bistratta 4 a 0 dalla Vigor Lamezia.
Tanto in centro come in periferia, non c’è da attendere troppo per votare, anche se prima di arrivare al seggio capita di dover dribblare squadre di più o meno noti attivisti e simpatizzanti delle varie liste e coalizioni, pronti a intercettare amici e conoscenti, pur di strappare un voto di preferenza o convincere l’ultimo indeciso. «Hai fatto il tuo dovere?», «sei impegnato?», «ma lo sai che mio cugino…».
Tra i convenevoli di rito e i «come stai?» di prammatica, in barba al silenzio elettorale previsto dalla legge, la domanda di rito arriva. Ma la giornata scorre tranquilla, senza che irregolarità o problemi vengano segnalati.
Nervosismo e ansia dominano invece nelle segreterie. Si fuma istericamente sul balcone della segreteria di Dattola, mentre da Falcomatà la gente inizia ad assieparsi fin dal primo pomeriggio. Si azzardano previsioni, sottovoce si accenna allo strappo consumatosi sulle liste per le regionali, che ha lasciato fuori nomi noti come Demetrio Naccari Carlizzi o Nino De Gaetano. Il candidato sindaco del centrosinistra non si fa vedere, mentre è in sede, attorniato dai suoi, Stefano Morabito, a capo della piccola ma combattiva lista “Per un’altra Reggio”. Pentastellati presenti con i propri rappresentanti solo in qualche seggio, mentre Paolo Ferrara affida a Facebook le proprie speranze di vittoria.
Ognuno, in sintesi, inganna le ultime ore di attesa come può. Dopo, toccherà solo alle urne dare il proprio responso.

 

Alessia Candito

a.candito@corrierecal.it

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