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Consiglio, sarà Scalzo il presidente

LAMEZIA TERME Il centrosinistra fa quadrato attorno a Tonino Scalzo. È lui il candidato alla presidenza del consiglio regionale della maggioranza. L’accordo definitivo sul nome dell’esponente …

Pubblicato il: 06/01/2015 – 22:25
Consiglio, sarà Scalzo il presidente

LAMEZIA TERME Il centrosinistra fa quadrato attorno a Tonino Scalzo. È lui il candidato alla presidenza del consiglio regionale della maggioranza. L’accordo definitivo sul nome dell’esponente dem è stato trovato ieri notte a Lamezia Terme al termine del vertice che ha visto la partecipazione di tutti gli eletti oltre che del governatore Mario Oliverio e del segretario regionale del Pd Ernesto Magorno. Decisiva, per la designazione di Scalzo, si è rivelata l’indicazione unanime arrivata dai renziani, di cui Scalzo è uno degli elementi di punta. In tal senso il governatore, già nella girandola di incontri romani di lunedì, aveva ricevuto precisi suggerimenti anche da Lorenzo Guerini. Il vicesegretario ha lavorato d’intesa con Magorno per piazzare uno dei suoi al vertice dell’Astronave e alla fine la missione può dirsi compiuta. Nel corso del summit di ieri sera sono state vinte pure le resistenze di chi avrebbe preferito Vincenzo Ciconte (che pare non l’abbia presa molto bene) sulla poltrona più prestigiosa del Palazzo.

Evidentemente, ai piani alti del Nazareno, non considerano un problema il fatto che Scalzo sia stato rinviato a giudizio per presunti illeciti commessi negli anni passati, quando l’esponente del Pd ricopriva l’incarico di direttore scientifico dell’Arpacal. 

Per essere eletto già oggi, durante la prima seduta della nuova legislatura, Scalzo dovrà raccogliere 21 voti, pari ai due terzi dell’assemblea. Dunque, a conti fatti, considerato che la maggioranza può contare su 20 consensi, servirà conquistare nei primi due scrutini almeno un voto tra gli esponenti delle opposizioni. Se ciò non dovesse avvenire, allora, bisognerà attendere il giorno successivo quando il consiglio regionale tornerà a riunirsi e, secondo quanto previsto dallo Statuto, servirà la maggioranza dei voti espressi dai consiglieri per eleggere il presidente. 

Il successore di Franco Talarico, insomma, sarà un altro catanzarese (Scalzo è originario di Conflenti). Di conseguenza i reggini del centrosinistra dovranno “accontentarsi” di uno dei due posti riservati alla vicepresidenza. Che non andrà comunque a un esponente del Pd, ma a Francesco D’Agostino del movimento “Oliverio Presidente”. L’esponente politico di Cittanova, alla sua prima legislatura, è considerato unanimemente uno dei fedelissimi di Peppe Bova, che è stato alla guida di Palazzo Campanella dal 2005 al 2010. 

Non mancano le sorprese. Come quella relativa al mantenimento in vita del gruppo dei Democratici Progressisti. Nonostante Magorno abbia più volte ripetuto che la lista “DP” altro non era che un surrogato di quella ufficiale del Pd, i tre eletti (Neri, Giudiceandrea e Bova) costituiranno un gruppo autonomo rispetto a quello dei dem. Non si sa ancora da chi sarà guidato in Consiglio.

Non ci sono dubbi, invece, tra i cinque rappresentanti di “Oliverio Presidente”: il capogruppo sarà l’ex sindaco di Castrolibero Orlandino Greco. Quanto al Pd, la scelta è stata posticipata. È probabile che durante le prime sedute la guida del gruppo venga assunta dal più votato ovvero da Carlo Guccione. 

Ancora più confusa la situazione nel centrodestra. I nodi riguardano principalmente Forza Italia dove Mimmo Tallini ed Ennio Morrone non mollano la presa ed ambiscono entrambi alla poltrona di vicepresidente spettante alla minoranza. C’è incertezza, tra i berlusconiani, anche per quanto riguarda il nome di chi guiderà il gruppo. Il ballottaggio è tra Alessandro Nicolò e Fausto Orsomarso. L’altra pattuglia azzurra, quella della Casa della Libertà, sarà capitanata da Francesco Cannizzaro. Giuseppe Graziano, invece, spera di entrare nell’Ufficio di presidenza come segretario-questore. Ma c’è da fare i conti con il Nuovo centrodestra. Che lavora per piazzare uno dei suoi nella tolda di comando dell’Astronave.

 

Antonio Ricchio

a.ricchio@corrierecal.it

 

 

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