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Irto: chi ha deciso l'accordo tra Pd e Ncd?

LAMEZIA TERME Non ci sta, il consigliere regionale del Pd Nicola Irto, agli accordi sottobanco tra Pd e Ncd e allo «scambio di voti reciprocamente controllato» che sarebbe in atto, e dunque invita …

Pubblicato il: 07/01/2015 – 18:24
Irto: chi ha deciso l'accordo tra Pd e Ncd?

LAMEZIA TERME Non ci sta, il consigliere regionale del Pd Nicola Irto, agli accordi sottobanco tra Pd e Ncd e allo «scambio di voti reciprocamente controllato» che sarebbe in atto, e dunque invita i nuovi inquilini di Palazzo Alemanni a uno sforzo di «chiarezza».
Non ci sta perché, ferma restando la «soddisfazione per l’elezione di Scalzo a presidente del consiglio regionale», rimangono questioni aperte e difficili – con una tabella di marcia del genere – da trattare. Andando per gradi, Irto si è soffermato sull’elezione, alla prima tornata, di Giuseppe Scalzo, per l’interessato sintomatica «dell’allargamento della coalizione che ha eletto Mario Oliverio presidente della Regione. Anche la votazione per la carica di vicepresidente mi pare abbia dato buoni risultati, con l’elezione di D’Agostino e di Gentile, votato, quest’ultimo, in modo significativo e sufficiente dalla maggioranza di centrosinistra per impedire che venisse eletto un rappresentante dell’area berlusconiana. E sono soddisfatto anche per l’elezione di Giuseppe Neri a questore del Consiglio, poiché ha portato un contributo importante al centro sinistra in provincia di Reggio». «Ciò detto – continua Irto andando al punto della sua analisi – è del tutto evidente che c’è stato un accordo politico tra il Pd e il Ncd con uno scambio di voti reciprocamente controllato. Tra quelli di Ncd, per eleggere Scalzo alla prima votazione, e quelli del centrosinistra, senza i quali l’elezione di Pino Gentile sarebbe stata impossibile». «Ovviamente – prosegue l’interessato – questo pone un problema, perché non si sa chi abbia deciso e trattato questo accordo a lungo richiesto da Roma affinché si svolgesse alla luce del sole, ripetutamente rigettato, per poi farlo a sorpresa, perfino rispetto agli ignari consiglieri del centrosinistra». «Tale assenza di chiarezza mi pare abbia poi consentito l’incredibile elezione del questore di minoranza del centrodestra, il consigliere Giuseppe Graziano con 18 voti, mentre a Giuseppe Neri ne sono andati soltanto 12, pur essendo la maggioranza di Oliverio di 20. Insomma, è accaduto che un improvviso accordo politico con Ncd, non si sa da chi gestito e comunque senza che ne fosse fatta parola coi consiglieri Pd né coi suoi organismi politici, abbia funzionato come una specie di tutti liberi nella successiva votazione, trasmettendo la sensazione che nell’aula forze oscure possano spostare e dirottare i voti a proprio piacimento e secondo i propri interessi. È un punto, questo, su cui riflettere con attenzione, per impedire passi falsi che possano indebolire la ventata di rinnovamento – conclude Irto – che abbiamo promesso ai calabresi».

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