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La sanità e le convinzioni di Oliverio

Mario Oliverio assicura che è solo questione di giorni ma la sua nomina a Commissario per la sanità in Calabria non è minimamente in discussione. Nel ribadire questa certezza, il governatore assicura…

Pubblicato il: 07/01/2015 – 14:02
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La sanità e le convinzioni di Oliverio

Mario Oliverio assicura che è solo questione di giorni ma la sua nomina a Commissario per la sanità in Calabria non è minimamente in discussione. Nel ribadire questa certezza, il governatore assicura che chi sostiene il contrario la fa in malafede o, peggio, per cercare di intorbidire le acque. Alla base della sua sicurezza, infatti, Oliverio mette le assicurazioni «direttamente ricevute» da Matteo Renzi, il quale ha ribadito al governatore della Calabria che anche a costo di cambiare l’attuale norma, il governo provvederà a nominarlo commissario straordinario per la sanità.
Non vi è motivo di dubitare sul fatto che Oliverio di tutto ciò è veramente convinto, non foss’altro che per il fatto di essersi direttamente esposto nel dire delle garanzie avute da Renzi e della certezza di essere nominato commissario. C’è anche da augurarsi che abbia ragione e che quanto dichiarato davanti alle telecamere si concretizzi rapidamente con la sua nomina al vertice della commissione straordinaria che deve rifondare la sanità calabrese. Non sarebbe bello e non gioverebbe alla Calabria una eventuale smentita a quanto dichiarato da Mario Oliverio.
Ha anche un senso l’incaponirsi di Oliverio nel rivendicare piena e diretta responsabilità nella direzione della sanità calabrese, in caso contrario è concreto il rischio che a gestire siano le solite sigle romane che fin qui hanno drenato risorse ma non hanno realizzato nessuno degli obiettivi programmati.
Detto questo, però, c’è da prendere atto della paralisi e dell’illegalità diffusa che ancora caratterizzano la sanità calabrese e questo pone un nodo politico che deve avere una data limite entro il quale va sciolto. Fin qui le date e le scadenze indicate da Oliverio sono fallite regolarmente, adesso è il caso che dica, senza innervosirsi, entro quale data la sanità calabrese tornerà ad avere una guida. La sua nomina a commissario, non può essere rinviata di settimana in settimana, alimentando il dubbio che sia in atto un braccio di ferro interno al Pd del quale. alla fine, le spese le fa, come al solito, la sanità calabrese. Dica, quindi, Mario Oliverio una data; fissi una scadenza. Altrimenti ogni perplessità è lecita e demonizzare il dissenso avrebbe, fatalmente, come unico risultato l’accomunare Mario Oliverio ai suoi predecessori.

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