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Pedofilia, rinviato a giudizio ex parroco di Belcastro

CATANZARO Il giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro ha rinviato a giudizio don Roberto Mastro, dal 2007 al 2010 parroco di Belcastro, nel Catanzarese, accusato di pedofilia. Accogliendo la r…

Pubblicato il: 02/02/2015 – 17:45
Pedofilia, rinviato a giudizio ex parroco di Belcastro

CATANZARO Il giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro ha rinviato a giudizio don Roberto Mastro, dal 2007 al 2010 parroco di Belcastro, nel Catanzarese, accusato di pedofilia. Accogliendo la richiesta dell’Ufficio di procura e dei legali delle parti civili (il Comune di Belcastro, nonché le famiglie delle presunte piccole vittime degli abusi, rappresentate dagli avvocati Concetta Stanizzi e Antonello Talerico) il giudice, Ilaria Tarantino, ha mandato il prete sul banco degli imputati al processo che avrà inizio il 10 aprile davanti al tribunale collegiale del capoluogo calabrese, dove sarà difeso dall’avvocato Silvano Cavarretta.
In aula sarà presente anche la Curia Arcivescovile di Crotone-Santa Severina, citata come responsabile civile – cioè come quella parte che, in caso di condanna al risarcimento dei danni, sarà obbligata in solido a pagare assieme all’imputato – dopo che lo scorso 15 dicembre il gup ha accolto la relativa richiesta delle parti offese del procedimento, ed ha invece respinto l’istanza della stessa Curia che voleva costituirsi piuttosto come parte civile. Pesantissime le contestazioni a carico del prete, che adesso dovrà rispondere al dibattimento di violenza sessuale aggravata perché compiuta ai danni di una quindicina di minorenni, secondo le risultanze di un’inchiesta apertasi oltre tre anni fa a seguito della denuncia presentata da alcuni genitori di una delle presunte giovanissime vittime. Segnalazione cui se ne aggiunsero altre nel corso delle indagini, durante le quali i carabinieri raccolsero le dichiarazioni di decine di persone, e furono anche acquisiti con incidente probatorio – e dunque con valore di prova all’eventuale futuro processo – i racconti dei minorenni coinvolti nei presunti abusi. Quanto all’indagato, non se ne ebbero più notizie precise dal dicembre del 2010, quando si venne a sapere dell’indagine in corso. Oggi, a quanto risulta, si trova in una struttura ecclesiastica a Roma, dove non ha contatti con i fedeli.

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